Il Tirreno

Versilia

Scintille tra la vedova e il testimone

CAMAIORE. Scintille in aula tra gli avvocati dei carabinieri e Roberto Romanini. E poi in corridoio tra lo stesso imprenditore (ieri presente come testimone) e la vedova di Stefano Romanini. La...

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CAMAIORE. Scintille in aula tra gli avvocati dei carabinieri e Roberto Romanini. E poi in corridoio tra lo stesso imprenditore (ieri presente come testimone) e la vedova di Stefano Romanini. La tensione ieri pomeriggio nell’aula e nei corridoi del tribunale di Lucca era palpabile : anche se, a parte qualche scambio di battute nel corridoio, tutti si sono comportati in maniera più che civile.

Gli avvocati dei tre carabinieri accusati di favoreggiamento (per non aver denunciato l’attentato subito da Stefano Romanini nella primavera 2010) hanno cercato in tutti i modi di far emergere contraddizioni nei racconti forniti da Roberto Romanni e di sottolineare l’illogicità della mancanza di denunce scritte (anche da parte di Stefano Romanini dopo l’attentato).

Un momento di palpabile tensione si è avuto anche quando Roberto Romanini ha finito la sua testimonianza ed è stato scortato fuori. con la vedova del cugino c’è stato uno scambio di battute. Romanini, guardando verso la vedova, ha ribadito la sua innocenza e ha detto di avere la coscienza a posto. La donna - che sin dal giorno dell’omicidio del marito ha accusato Roberto Romanini di essere coinvolto nella vicenda - ha risposto. La tensione si è alzata ma dopo poco è tornata la calma.

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