Il Tirreno

Versilia

la polemica

I balneari: tradite le promesse

Sparito il piano delle spiagge: «Dietrofront inaudito dell’Esecutivo»

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VIAREGGIO. Niente riforma delle concessioni demaniali nella legge di stabilità. E i balneari - che speravano di poter avviare l’iter per salvare le strutture - sono adirati. «Questa mancanza - affermano i sindacati balneari - sta determinando nella categoria delusione ed amarezza per una assenza che viene interpretata come una cedevole e inopinata inversione da parte del Governo su una proposta avanzata dall’autorevole suo rappresentante (il sottosegretario Pierpaolo Baretta, ndr). A questo si aggiunga la mancanza di informazione preventiva, così come assicurato, nei confronti di 30 mila piccole imprese che attendono con ansia soluzioni, (per quanto riguarda i “pertinenziali” siamo ormai oltre la disperazione), che riguardano il futuro di così tante famiglie, e che da diversi anni continua a causare il blocco di ogni tipo di investimento e innovazione. Per tutto quanto sopra esposto, Sib/Fipe Confcommercio, Fiba Confesercenti, Cna Balneatori, Assobalneari Italia Confindustria e Oasi Confartigianato chiedono al sottosegretario Baretta e alle forze politiche più direttamente coinvolte nella proposta governativa una nuova moratoria che riguardi il pagamento dei canoni pertinenziali, così da evitare che si concretizzino le iniziative e i provvedimenti già in corso, o in avvio, che porterebbero queste imprese al fallimento o, comunque, alla revoca delle concessioni. Chiedono anche - conclude la nota - un incontro urgentissimo al fine di conoscere, a questo punto, quali sono i provvedimenti e in che tempi il Governo intende adottarli per la soluzione delle annose problematiche del settore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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