Il dolore
Pasquinucci: «Sul doppio ragno deciderà la commissione bozzetti»
Ma Alessandro Avanzini e Fabrizio Galli sono contrari ad un cambiamento in corsa dei progetti: «I due carri sono profondamente diversi fra loro. E non ci sono più i tempi per modificarli»
Sarà la commissione esame progetti a decidere come affrontare (e risolvere) il caso dei due bozzetti dei carri – uno di Alessandro Avanzini, l'altro di Fabrizio Galli – che hanno come soggetto un ragno e come tema il web. Lo ha spiegato il presidente della Fondazione Carnevale, Stefano Pasquinucci: «Il consiglio di amministrazione – ha detto il numero uno di Palazzo delle Muse – non ha neppure aperto le buste con i bozzetti ed ha delegato l'esame di tutti i progetti in concorso all'apposita commissione chiamata a valutare il lavoro dei carristi. Noi ci muoveremo facendo nostre le decisioni che verranno prese in quella sede».
Saranno perciò i “cinque saggi” nominati lunedì dalla Fondazione (il pittore Angelo Dionigi Fornaciari, l’architetto e designer Gabriele Pardi, il grafico e designer Mario Baroni, l’ingegner Alessandro Volpe e la storica dell’arte Gaia Querci) a dover dirimere la questione. E non sembra facile trovare la quadratura del cerchio.
I fatti. La grana è spuntata fuori all'apertura delle buste contenenti i progetti delle costruzioni. In quel momento ci si è accorti che due dei dieci bozzetti dei carri di prima categoria - “La rete” di Alessandro Avanzini e “Non entrare in quel portale” di Fabrizio Galli – trattavano entrambi il tema del web: il primo come luogo di comunicazione al di fuori dei luoghi istituzionali e spesso in spregio ad ogni regola che non risponda alla logica del profitto; il secondo denunciando i rischi che corrono, soprattutto gli adolescenti, nel navigare su internet. Ma il problema principale è che sia Avanzini che Galli hanno scelto di rappresentare il mondo del web come un ragno: Avanzini con un gigantesco ragno-cyborg a sei zampe che tesse una tela fatta di fili e microchips, Galli che invece raffigura il mondo del web come un ragno dalle mille insidie.
La parola ai carristi. «Ho scoperto che Avanzini aveva scelto un soggetto simile al mio pochi giorni prima della consegna dei bozzetti – svela Fabrizio Galli – quando un carrista amico, dopo aver visto il progetto del mio carro, mi ha detto che un soggetto simile era stato scelto anche da Alessandro». Galli ha così telefonato ad Avanzini per avvertirlo. «Fabrizio mi ha chiamato – spiega Avanzini – e mi ha detto “noi due abbiamo un problema”. E poi mi ha mostrato il suo bozzetto mentre io gli ho fatto vedere il mio. Ma ormai non c'era più niente da fare. Non potevamo certo modificare i nostri progetti a pochi giorni dalla consegna».
Per entrambi, però, la presenza di due ragni in corso non rappresenterà un problema. «Ognuno ha sviluppato il tema con la propria sensibilità artistica – spiegano i due costruttori – e al di là dei soggetti scelti i due carri sono profondamente diversi fra loro». Anche se tutti e due riconoscono che sarebbe stato meglio evitare il “doppione”. «Inutile dire che questa cosa non ci fa certo piacere, ma tornare indietro è praticamente impossibile. Siamo a metà ottobre e non ci sono i tempi per rivedere il progetto. Rischi di ingenerare confusione negli spettatori non ce ne sono. Tutt'al più la Fondazione potrebbe fare in modo che le domeniche dei corsi i due carri sfilino distanziati l'uno dall'altro».
@ClaVecoli
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