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Lavori mai fatti il centro per bambini rischia di chiudere

Lavori mai fatti il centro per bambini rischia di chiudere

Protestano i genitori dei ragazzi del Cecco Rivolta «La nuova sede mai sistemata, nonostante le promesse»

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CAMAIORE. Il centro diurno Cecco Rivolta potrebbe chiudere dalla prossima settimana. E per il momento non c'è un'altra sede dove poter accogliere i bambini. A protestare stavolta sono le 25 mamme dei ragazzi che, dall'inverno scorso, sono costretti a spostarsi da una sede all'altra perché le stanze dove si svolgeva l'attività, in via di mezzo a Camaiore, sono state giudicate inagibili per una serie di crepe. Ma la nuova sede che avrebbe dovuto accogliere il centro diurno in via della Fossetta non è ancora pronta.

«L'amministrazione - protesta Anna Bianchi, portavoce dei genitori dei bambini che frequentano il centro gestito dalla Crea - aveva promesso di sistemare la sede durante l'estate. Ma la situazione non è stata risolta». Come fanno sapere le mamme i bambini dalla chiusura a ora sono stati ospitati nei locali della parrocchia all'oratorio. Ma solo in determinati orari, dalle 14,30 alle 16,30 (il servizio dura fino alle 18,30). «Poi - continuano - qualunque sia la situazione meteorologica devono spostarsi a piedi in un'altra sede perché quelle stanze devono essere liberate. Il lavoro degli operatori della Crea è eccellente e anche la parrocchia va ringraziata per la disponibilità. A non andarci giù è invece l'atteggiamento dell'amministrazione che promette soluzioni e poi non realizza niente».

Il Cecco Rivolta svolge un ruolo importante per i ragazzi e, soprattutto, per i genitori che lavorano. In inverno il centro nel pomeriggio ospita tra i 20 e 25 ragazzi che vengono seguiti da operatori specializzati che li fanno divertire e li aiutano a fare i compiti. In estate i numeri vengono raddoppiati anche se il servizio viene svolto nella mattinata.

Ora però sulle attività del centro incombe inesorabile una scadenza. Come già reso noto dalla parrocchia quando è emersa l'emergenza, dal 24 ottobre, le stanze dell'oratorio dovranno essere destinate ad attività come il catechismo. E quindi non potranno più dare asilo agli "esuli" del Cecco Rivolta. Quindi, in assenza di una sede alternativa per il centro si profila uno stop forzato fino a data da decidere. Così, mentre sono in corso le trattative per trovare una nuova sede, i genitori hanno deciso di scendere in campo e tirare le orecchie all'amministrazione. «Finora hanno pensato solo a Festival Gaber e Feste Pic - concludono le mamme - ma sui lavori hanno fatto solo promesse non mantenute: basta vedere il cartello piazzato all'inizio di via di mezzo in cui si annunciano i lavori per le panchine per l'estate, stagione finita da un pezzo».

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