Il Tirreno

Versilia

De Plano: «Festeggeremo i trent’anni del festival»

di Claudio Vecoli
De Plano: «Festeggeremo i trent’anni del festival»

Il nuovo direttore presenta l’edizione in programma dal 21 al 24 novembre «E dal prossimo anno ci specializzeremo nella commedia d’autore»

5 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Quando EuropaCinema sbarcò a Viareggio lui era ancora uno studente universitario. Erano gli anni d'oro del festival, quando al timone c'era Felice Laudadio e quando la manifestazione poteva contare su finanziamenti pubblici e privati oggi impensabili. Oggi Daniele de Plano è un regista cinematografico e lirico che vanta un curriculum artistico di tutto rispetto. E, da quest'anno, è chiamato a dirigere un festival che compie trent'anni tondi tondi ma che da almeno una mezza dozzina ha perso lo smalto e i fasti di un tempo. Ma che comunque continua a sopravvivere.

EuropaCinema festeggia i suoi primi trent'anni. E cambia direttore artistico. Che festival vedremo quest'anno e, soprattutto, come si trasformerà in futuro sotto la gestione de Plano?

«L'edizione che è ormai alle porte sarà innanzitutto all'insegna delle celebrazioni. Per i primi trent'anni di EuropaCinema, infatti, abbiamo pensato ad un programma che punterà sul meglio di questi tre decenni del festival. I film in concorso, infatti, saranno ventinove come le edizioni fin qui organizzate. E per ogni edizione sceglieremo un film o un autore che hanno caratterizzato quell'anno. In qualche caso riproporremo proprio la pellicola che fu proiettata all'epoca. In altri, invece, di questo o quell'autore proietteremo il nuovo film, in alcuni casi anche in anteprima italiana. Insomma, sarà un'edizione all'insegna de “il meglio di”, ma proiettata anche sul futuro. Tuttavia non sarà soltanto una edizione autocelebrativa. Renderemo omaggio anche alcuni dei grandi del cinema italiano. Innanzitutto ad aprire il festival il 21 novembre arriverà Ettore Scola, che al mattino riceverà anche la cittadinanza onoraria in municipio di fronte a tutto il consiglio comunale. Nel programma, poi, abbiamo inserito anche la più vasta retrospettiva su Mario Monicelli mai proposta fino ad oggi e, sempre a Monicelli, sarà dedicata anche la mostra dei costumi del film L'Armata Brancaleone. L'ultimo omaggio sarà infine per Federico Fellini, inventore del logo di EuropaCinema e di cui sarà presentata una mostra di disegni che ha già toccato Bari e Rimini, le altre due città che hanno ospitato il festival».

Fin qui il presente. E per il futuro?

«Per le prossime edizioni abbiamo già una serie di idee in testa. Naturalmente è presto per parlarne adesso, ma una molto importante posso anticiparla. Rispetto al passato EuropaCinema cambierà pelle e diventerà il festival del cinema dedicato alla commedia. Del resto Viareggio è la città di Mario Monicelli. E il cinema italiano deve molto a questo filone. Noi vogliamo “specializzarci” in questo genere».

Ci anticipi qualche altra linea guida del nuovo corso di Europacinema...

«Sicuramente cercheremo di fare sistema, come si dice con una terminologia fin troppo abusata in questi anni. Tradotto in pratica, vuol dire che cercheremo forme di collaborazione con altre realtà importanti del nostro comprensorio. Già da quest'anno, ad esempio, abbiamo organizzato una iniziativa comune con DocCartoons, il festival di corti di animazione che si è da poco chiuso a Pietrasanta. Ma è nostra intenzione aprirci anche al Lucca Film Festival o al Festival del cinema horror che si tiene a Forte dei Marmi. Ma i rapporti non saranno soltanto con realtà cinematografiche della zona. C'è ad esempio una collaborazione già aperta col Festival Puccini che proseguirà anche quest'anno con un concerto di musiche tratte da colonne sonore di film di Fellini e Scola che apriràEuropaCinema 2013. E le contaminazioni proseguiranno anche su altri settori...»

Torniamo all'edizione che si aprirà fra poco più di un mese. Quali saranno i luoghi di Europacinema in città?

«Il cinema principale sarà il Politeama, dove si terranno le serate di gala, e che per l'occasione ribattezzeremo sala Fellini. Altro luogo privilegiato del festival sarà il centro congressi del Principe di Piemonte, dove saranno ricavate due sale di proiezione. Una, ribattezzata sala Monicelli, ospiterà la retrospettiva dedicata proprio a Monicelli, mentre in una seconda sala, denominata EuropaCinema, saranno proiettati i film in concorso. Fra i nuovi luoghi del festival, poi, ci sarà il teatro Jenco in Darsena che quest'anno ospiterà parte delle opere già passate a DocCartoons di Pietrasanta. Ma la vera novità e che fra i luoghi del cinema vogliamo inserire anche la Passeggiata...»

Che significa?

«Fra le piccole, grandi novità di quest'anno c'è quella di aver coinvolto nella quattro giorni del festival alcune street band. In pratica questi gruppi musicali si esibiranno lungo la Passeggiata a mare proponendo musiche che hanno un legame con il cinema. E, l'ultimo giorno, saranno protagoniste di un vero e proprio spettacolo durante la serata conclusiva al Politeama...»

Tocchiamo un tasto dolente: i soldi. Qual è il budget a vostra disposizione per questa edizione del trentennale?

«Dovremo fare tutto con 120mila euro, che per un festival del cinema sono una cifra risicatissima. Ma per quest'anno ce li faremo bastare, sopperendo almeno in parte con l'entusiasmo e con la fantasia. Comunque, in periodo di spending review, abbiamo deciso di tagliare innanzitutto i nostri compensi: miei e dello staff. E non è stato un taglio simbolico».

«Fra gli ospiti di questa edizione ci sarà anche Felice Laudadio, fondatore e per moltissimi anni direttore di EuropaCinema. Un segnale di disgelo dopo il burrascoso passato?

«Io devo molto a Felice Laudadio. E' stato colui che ha portato a Viareggio alcuni dei più grandi attori e registi italiani e stranieri in un periodo in cui ero uno studente universitario appassionato di cinema. Se sono quello che sono, personalmente, lo devo anche a lui. E poi è anche un amico. Sono dunque particolarmente orgoglioso di averlo come ospite in occasione dell'apertura, quando condurrà l'incontro con Ettore Scola».

Qualcuno potrebbe leggere tutto questo come un tentativo di riavvicinarlo a Viareggio...

«Beh, sono appena stato nominato direttore e già si pensa al mio sostituto (ride, ndr)... Però sono contento che i rapporti fra Felice e la città tornino ad essere buoni».

ALTRO SERVIZIO NEGLI SPETTACOLI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web