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Polizia municipale, Rosati verso il comando

Polizia municipale, Rosati verso il comando

La novità: selezione interna tra le posizioni organizzative con il requisito della laurea

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VIAREGGIO. Si va delineando la nuova organizzazione dei dirigenti del Comune (macrostruttura) alla quale l’assessore Laura Servetti, impegnata in questa impresa fin da subito dopo la nomina, ha rimesso mano. Informazione delle modifiche apportate allo schema presentato sia pubblicamente che nell’assemblea dei dipendenti comunali che alle fine di settembre è stata convocata al Centro congressi, è stata data nel corso della riunione di maggioranza che si è tenuta prima dello scorso consiglio comunale.

In realtà si attende la seduta del 21 ottobre per dare il via operativamente alla nuova organizzazione. Dopo che sarà stata approvata una delibera con le linee guida dell’intervento: un testo molto generico che dovrebbe essere la pezza di appoggio per motivare scelte radicali che già stanno seminando lo scontento tra i dipendenti ed i dirigenti.
A cominciare dal delicato settore della polizia municipale, che sembra destinato a non trovare pace sul fronte dei comandanti. Il settore non avrà più un dirigente - queste le indiscrezioni emerse - ma un funzionario posizione organizzativa, scelto con una selezione interna che prevederà, tra i criteri, la laurea. La scelta potrebbe cadere - così si dice - su Italo Rosati, attualmente responsabile dell’unità operativa del Comando “Studi e contenziosi”. Rosati avrebbe i requisiti che la selezione interna potrebbe fissare. E sarebbe gradito allo stesso assessore al personale. Che avrebbe disegnato un Comando della polizia municipale alle dirette dipendenze del sindaco Leonardo Betti.

Niente dirigenti anche per i settori sociale (come se la questione in città non fosse sufficientemente “bollente”) e pubblica istruzione.

Quattro i dirigenti (Allegretti, Bertolucci, Nieri e Raffaelli) che si dividerebbero le quattro macroaree in cui il Comune verrebbe diviso. Con Vincenzo Strippoli, ex comandante della Municipale, oggi dirigente della pubblica istruzione, destinato al Suap. Ed i dirigenti Giulio Marlia e PierNello Martelli pronti a dividersi “salomonicamente” il settore culturale.

Donatella Francesconi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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