Il dolore
Avanzini e Fabrizio Galli, due carri con due ragni
Alla consegna dei bozzetti scoppia la prima grana: i due costruttori presentano due progetti che hanno come protagonista il mondo della rete
VIAREGGIO. Nel giorno della consegna dei bozzetti delle opere in concorso scoppia già il primo caso. Due carristi di prima categoria - nientemeno che Alessandro Avanzini e Fabrizio Galli - hanno infatti presentato due progetti con lo stesso soggetto (due ragni che tessono una tela) e con un significato simile (il richiamo alla "rete" e al mondo del web). Una "grana" che la nuova commissione progetti della Fondazione Carnevale dovrà affrontare e dirimere. Anche se i tempi tecnici per porre rimedio sembrano essere ridotti al minimo.
Due ragni in corso? L'ipotesi che il prossimo febbraio possano sfilare due ragni sui viali a mare è molto più di un semplice rischio. Sia Alessandro Avanzini, trionfatore della scorsa edizione con il Minotauro, che Fabrizio Galli, al ritorno in concorso dopo l'esperienza dello scorso anno in Nicaragua, hanno infatti consegnato in Fondazione i progetti dei carri con i quali parteciperanno alla gara. Naturalmente si tratta di due carri profondamente diversi fra loro da un punto di vista della cifra stilistica. Avanzini e Galli - eredi di due dinastie che hanno fatto grande il Carnevale di Viareggio - hanno infatti portato avanti due percorsi culturali ed espressivi distinti. E chi ha visto in anteprima i bozzetti dei due carri conferma che si tratta di due carri che non danno certo l'idea di essere l'uno la fotocopia dell'altro. Resta però il problema - non secondario - di aver scelto uno stesso soggetto. Che fa riferimento ad un medesimo tema. E questo non è certo un bene per i contenuti del Carnevale 2014.
La parola alla commissione. Cosa succederà adesso? Ieri pomeriggio i bozzetti di tutte le costruzioni in concorso sono stati aperti e visionati dal consiglio di amministrazione. Ma l'esame approfondito delle opere sarà in realtà compito della nuova commissione progetti, chiamata a valutare fin nei dettagli costruzione dopo costruzione. Ed eventualmente a sollevare dubbi ed obiezioni. Così, di fronte a due progetti che hanno lo stesso mascherone protagonista ed affrontano lo stesso tema, non è escluso che possano convocare i due costruttori e chiedere spiegazioni. Ma, soprattutto, chiedere loro alcune modifiche rispetto al progetto originario consegnato ieri.
Tempi brevi. Il vero problema, nel caso di una richiesta di cambiamento del bozzetto, riguarda i tempi ormai ristretti. La discussione sul nuovo bando, slittata a causa del rinnovo della Fondazione Carnevale, ha infatti prorogato la consegna dei progetti alla metà di ottobre. E, con il primo corso mascherato a meno quattro mesi, non sarà semplice ottenere l'ok da parte dei costruttori. Inoltre la lavorazione dei carri negli hangar - anche se a rischio degli stessi costruttori - è già iniziata da tempo. E non sarà facile far finta di niente.
Una storia di doppioni. Non è certo la prima volta che due costruzioni sfilano in corso con lo stesso soggetto. Gli esempi più frequenti riguardano la satira politica. Assai frequentemente è capitato che uno stesso politico fosse protagonista su più costruzioni. Ultimo fra tutti Silvio Berlusconi, a cui che negli anni in cui è stato presidente del consiglio spesso sono stati dedicati più carri. Decisamente meno frequenti sono invece i doppioni non legati all'attualità politica. Ma di recente - restando in tema di animali - è accaduto che due carri avessero come protagonisti due squali.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
