Il Tirreno

Versilia

Ladri in casa in Passeggiata: un arresto

di Donatella Francesconi
Ladri in casa in Passeggiata: un arresto

La famiglia arrivata da Alessandria per il fine settimana ha scoperto che gli intrusi vivevano nell’appartamento da giorni

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VIAREGGIO. È stata l’intuizione di un attimo: quella lavatrice accesa, nella casa messa a soqquadro dove i ladri si erano insediati da inizio settimana, poteva significare una cosa sola: che gli intrusi sarebbero tornati. «Via di qui, subito! Stiamo facendo troppo movimento e quelli da qui a poco sono di nuovo qua»: così un carabiniere esperto intervenuto in via Modena nell’appartamento violato ha preso in mano la situazione. Allontanando i proprietari. che, arrivati all’ora di pranzo da Alessandria, hanno fatto i conti con il disastro che i ladri avevano combinato nell’appartamento in piena Passeggiata.

Consegnate la chiavi ai militari dell’Arma, la famiglia Romussi, intorno all’ora di cena, si mette alla ricerca di un albergo dove trascorrere la notte dei un fine settimana decisamente diverso da quello che si aspettava. Ma di lì a poco arriva la telefonata dei carabinieri: la casa è di nuovo “abitata”. L’operazione riesce, nonostante il tentativo di fuga, e per uno degli intrusi la serata finisce in caserma.

«Ringrazio tutti - commenta a caldo Tullio Romussi - e la Compagnia guidata dal maggiore Pasquali per prima». Imprenditori del settore farmaceutico, Romussi e la moglie Alessandra frequentano Viareggio da quando non era ancora nata la figlia, oggi tredicenne. «Se posso dirlo - parla così la signora Alessandra - siamo quasi dei vostri...». Marito e moglie mostrano la casa. In cucina i segni evidenti che l’appartamento è stato abitato, negli ultimi giorni: la caffettiera sul fornello, il piatto con la pasta al tonno. «Avevamo molte scatolette e sono sparite. Hanno mangiato soprattutto quelle ed i fagioli».

I ladri sono entrati in casa dal terrazzo, aprendo un grosso buco nel vetro antisfondamento. Poi si sono piazzati in salotto, sui due divani dove ancora ieri sera vi erano cuscini e coperte, il telecomando della televisione, la radiosveglia, le ciabatte, le bottiglie di acqua minerale. «Sarei dovuto arrivare giovedì sera - spiega l’uomo - e poi mi avrebbero raggiunto moglie e figlia. Se avessi fatto come avevo previsto, forse non sarei qui a raccontare cosa è accaduto». Già. Perché sul termosifone all’ingresso, i ladri avevano appoggiato un grosso coltello da cucina, pronto all’uso.

«Si sono provati anche i vestiti», prosegue il racconto: «Hanno fatto la doccia, steso ad asciugare l’accappatoio, frugato ovunque, portato via una collana di perle ed un quadro». Ed hanno bevuto di tutto. Incuranti di farsi notare dai vicini, che hanno pensato fossero operai mandati dai proprietari dell’abitazione ad eseguire alcuni lavori, compresa la riparazione del vetro. «Mi hanno anche salutato mentre portavo fuori il cane», racconta un vicino di casa: «E io gli ho ributtato nel cancello il sacchetto strapieno di bottiglie di alcolici che avevano abbandonato nel giardinetto qui vicino». Insomma, gli intrusi non si sono fatti problemi nel farsi notare, come se fossero i legittimi abitanti dell’appartamento. «Siamo in pieno centro città - è il commento amareggiato della famiglia arrivata dal Piemonte -: ma come è possibile tornare a casa e trovare una scena del genere?». Una scena che racconta quanto molti cittadini, in tutta la Versilia, vivono quotidianamente: l’aumento dei furti in abitazione, nonostante i dati diffusi recentemente dalla Prefettura per confortare un territorio che ha ben sotto gli occhi l’allarme criminalità con il quale si confronta.

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