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Al consorzio Navigo interessano le concessioni: assemblea agitata

Al consorzio Navigo interessano le concessioni: assemblea agitata

VIAREGGIO. Assemblea dei soci di Navigo, il consorzio di imprese pubblico-privato, con intermezzo burrascoso. Là dove si è parlato di un interesse del Consorzio (presieduto da Vincenzo Poerio) al...

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VIAREGGIO. Assemblea dei soci di Navigo, il consorzio di imprese pubblico-privato, con intermezzo burrascoso. Là dove si è parlato di un interesse del Consorzio (presieduto da Vincenzo Poerio) al rilascio di concessioni. Un’ipotesi che non è andata giù a qualcuno degli associati tanto che ne è nato un diverbio burrascoso, “condito” di riferimento all’indagine avviata dalla Procura.

Il coordinatore di “Navigo”, Pietro Angelini, spiega al “Tirreno” a quale scenario sta lavorando il Consorzio. «In assemblea abbiamo portato il Piano gestionale di qui a tre anni. Si tratta di linee programmatiche. Direi che è prematuro dire che ci candidiamo a prendere le banchine...».

In realtà - continua Angelini - «se un nostro passo c’è stato, si è trattato di proporsi all’Autorità portuale in un’ipotesi di collaborazione nei limiti di quello che possiamo fare noi oggi». Navigo si è proposto per realizzare il portale telematico che il segretario dell’Authority, Morelli, ha in mente di realizzare già a partire dal prossimo anno.

«È chiaro - continua Angelini per spiegare la riunione surriscaldata - che in questo momento si vanno a toccare interessi e quando tocchi interessi fai scattare allarmi...Mi dispiace se quanto è stato detto è stato interpretato come il fatto che Navigo voglia avere una corsia preferenziale...».

Anche Angelini, come gli altri soggetti che si muovono in porto, sottolinea come «debba essere ancora perfezionata la commissione consultiva dell’Autorità portuale. Nell’attesa abbiamo dato la nostra disponibiltà, anche organizzativa, per vedere quali sono gli strumenti che - per l’esperienza acquisita - possiamo mettere a disposizione».

Nelle scorse settimane, però Navigo ha presentato sia all’Autorità portuale che al sindaco Betti un proprio progetto che ridisegna gli spazi in porto. Progetto al momento non disponibile per il pubblico poiché - così ci è stato spiegato - sono stati coinvolti anche partners stranieri. Viene da pensare che essendo navigo finanziato anche da denaro pubblico, forse sarebbe il caso che le proposte per il porto che, per buona parte, è bene demaniale (e quindi pubblico) fossero rese note.

Certo è che la corrente di attraversa in questo momento le darsene cittadine e tutte le aree portuali è quella delle ridefinizione degli spazi. Con uno sguardo particolare sull’area di Polo nautico, con l’azienda consortile che preme per il frazionamento delle concessioni, gli appetiti per la Darsena Viareggio, il futuro del Triangolino al quale la Viareggio porto sembra voler dare un’accelerata, avendo chiesto alla Regione di rimuovere la prescrizione che lega i lavori in quest’area al terzo lotto dell’asse di penetrazione. (d.f.)

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