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Versilia

Ventisette a giudizio per sfruttamento della prostituzione

Ventisette a giudizio per sfruttamento della prostituzione

Nel mirino degli inquirenti il mondo dei night club di mezza Toscana, tra i quali l’ex Caprice di Viareggio

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VIAREGGIO. Ventisette persone rinviate a giudizio con l’accusa di sfruttamento della prostituzione. E’ la conclusione dell’inchiesta su un’organizzazione che favoriva l’immigrazione dall’Est Europa di giovani e avvenenti ragazze che venivano avviate al lavoro nei night in Toscana. Nel giugno scorso la Polino chiese il rinvio a giudizio nei confronti di oltre 30 persone accusate a vario titolo di favoreggiamento all’immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione. Il gup Riccardo Nerucci ha rinviato a giudizio (il processo si terrà davanti al collegio il 18 febbraio) tra gli altri gli allora gestori del Crazy di Lunata, Giuseppe Valente, Daniele Cacioli e Giulio Ghilardi, Alfonso Briganti e Marco Filippi all’epoca al Caprice di Viareggio, l’allora responsabile di fatto del Mulin del Topo di Fucecchio, Luigi Cioni e l’exl gestore di fatto de «La Spiaggia» di Marina di Carrara, Sergio Borghini. Non luogo a procedere per il commercialista pisano Franco Lazzarini, il lucchese Alberto Bertolozzi, Alessandro Ginanni, Ruzena Braniova, Karin Javarova del New Gigolette di Orbetello, Isnardo Cianti e Franco Laino del De Niro di Marina di Grosseto, Antonio Giuliano e Igor Maisyev.

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