Il Tirreno

Versilia

Ventisette a giudizio per sfruttamento della prostituzione

Ventisette a giudizio per sfruttamento della prostituzione

Nel mirino degli inquirenti diversi night club di mezza Toscana, tra i quali l’ex Caprice di Viareggio. L’indagine partì nel 2006 sulla base delle intercettazioni disposte dal pm Henry John Woodcock

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VIAREGGIO. Ventisette rinvi a giudizio al termine dell’inchiesta su un’organizzazione che favoriva l’immigrazione dall’Est Europa di giovani e avvenenti ragazze che venivano avviate al lavoro nei night in Toscana. Un’indagine datata 2006 e che partì per caso durante le intercettazioni disposte dal pm Henry John Woodcock, all’epoca alla procura di Potenza, nell’ambito di un’altra inchiesta. Cuore dell’associazione a delinquere la Lucchesia e la Versilia. Nel giugno scorso la procura chiese il rinvio a giudizio nei confronti di oltre 30 persone accusate a vario titolo di favoreggiamento all’immigrazione clandestina e sfruttamento della

prostituzione. Il gup Nerucci ha rinviato a giudizio (il processo si terrà il 18 febbraio) tra gli altri gli allora gestori del Crazy di Lunata, Giuseppe Valente, Daniele Cacioli e Giulio Ghilardi, Alfonso Briganti e Marco Filippi all’epoca al Caprice di Viareggio, l’allora responsabile di fatto del Mulin del Topo di Fucecchio Luigi Cioni e l’ex gestore di fatto de La Spiaggia di Marina di Carrara Sergio Borghini.

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