Sicurezza
Il Vasco Zappelli rischia di restare al buio e al freddo
Ieri il distacco dell’energia elettrica tamponato in parte dalle società Pallacanestro femminile e Vela basket
VIAREGGIO. Mentre l’amministrazione Betti è alla ricerca di chi si assuma la gestione del “Vasco Zappelli”, centro sportivo tra i più grandi della città, la struttura ha rischiato di restare al buio e rischia ancora il distacco di acqua e gas. «Questa mattina siamo andati a Lucca e dietro il pagamenti di 2mila dei 4.500 euro dovuti, siamo riusciti a contrattare il riallaccio dell’utenza»: così racconta Fulvio Sinagra della società “Pallacanestro femminile Viareggio”. Alla spesa ha contribuito la società “Vela basket”. «Abbiamo posto la questione al Comune - continua Sinagra - ma l’assessore Caprili ci ha risposto “non ci possiamo fare niente”. Così ci siamo mossi da soli e poi abbiamo tamponato la situazione con un generatore sperando nel riallaccio rapido». Ma la questione dell’energia elettrica non pagata è solo uno degli aspetti della difficile situazione del centro sportivo del quartiere Varignano, uno dei più popolosi della città, con la struttura frequentata da centinaia di giovani e giovanissimi: dalla gestione precedente - continua Sinagra - sono rimaste bollette del gas insolute per 20mila euro circa e oltre 15mila euro da dare a Gaia: «Eppure già tre anni fa avevamo consegnato alla Viareggio Patrimonio, proprietaria del centro sportivo, un arbitrato nel quale di mettevano bene in evidenza i problemi della gestione».
Tutto è continuato - lamentano le società sportive che fanno vivere il “Vasco Zappelli” - «come se niente fosse. Fino a quando la Viareggio patrimonio non ha richiesto una fidejussione a copertura dei debiti ed i gestori hanno consegnato le chiavi al Comune». La fidejussione oggi viene richiesta al nuovo gestore, individuato - viene dato quasi per certo - nella società sportiva “Berchielli” . Disponibile - oltre alla fidejussione - ad eseguire i lavori di messa a norma dell’impianto, come da condizioni che l’ente pubblico pone a chi subentra nella gestione. Un’operazione - sembra di capire dai conti che vengono illustrati - da fare al più presto. L’estate è finita ed utilizzare l’impianto senza riscaldamento, senza acqua o - peggio - senza entrambi sarebbe davvero impossibile. Ed i cancelli del “Vasco Zappelli” non possono restare chiusi: in questo senso una forte raccomandazione all’amministrazione Betti è arrivata anche dal parroco don Marcello Brunini, da sempre impegnato a far sì che il quartiere sia vivo e possa scrollarsi di dosso l’immagina di marginalità che lo ha bollato per troppo tempo.
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