Italia
Arriva al Forte la tavola calda stile “Happy Days”
A novembre aprirà il locale “1950 American Diner”: cameriere sui pattini, auto in mezzo alla sala e jukebox
FORTE DEI MARMI. Uova e pancetta con patate fritte e milkshake alla fragola con vaniglia vengono serviti da una signorina sui pattini, vestita tutta in rosa anni ’50, che volteggia sul pavimento a scacchi bianco e nero. Anche l’arredamento è d’altri tempi: si siede comodi su poltrone rosse e in mezzo al locale domina un’auto d’epoca americana, poi una vecchia pompa di benzina e l’immancabile jukebox. Ma non siamo sul set di Grease o nel telefilm Happy days, questo è lo stile del “1950 American Diner”, la “tavola calda” - come la definisce la titolare Tristana Tremonti - che a novembre sbarcherà a Forte dei Marmi. Una trovata, nel campo della ristorazione, che non arriva nella località vip senza un bagaglio d’esperienza. Gli ideatori di questo brand - italiani - che riprendono lo stile americano degli anni fiorenti del dopo guerra, tutto colori e voglia di sognare, hanno già avuto successo con il primo locale a Calenzano aperto nel dicembre 2011 e con il successivo a Pontedera.
«Abbiamo deciso - spiega Tristana Tremonti - di aprire un terzo locale in Versilia perché a Pontedera avevamo molti clienti di qua. Così era stato per il secondo “1950 American Diner”, aperto perché a Calenzano venivano molte persone di quella zona; entrambe sono stati un vero successo». L’American aprirà sulla via provinciale, che dirige nel centro di Forte, nel vecchio stabile del Mariposa: 650 mq di locale, 250 posti a sedere, con un ampio parcheggio all’esterno, e un’area all’aperto per l’estate (che però dovrà attendere).
Però è un caso se i titolari, tra tutta la Versilia, hanno puntato su Forte: «Inizialmente eravamo interessati a Viareggio, poi quando la nostra agenzia immobiliare ci ha proposto questo edificio ne siamo rimasti subito soddisfatti». All’American Diner, che sarà aperto solo la sera, lavorerà uno staff di quasi 20 dipendenti tutti selezionati in Versilia. Anche loro dovranno calarsi nello stile, infatti vestiranno dei capi anni ’50 che li renderà ben visibili. «Queste tavole calde - prosegue Tristana - nacquero negli Stati Uniti nel ‘900 ed ebbero un boom dopo la fine della seconda guerra mondiale. Furono gli anni del sogno americano e tutto doveva esprimere la gioia di vivere e la spensieratezza», proprio come i colori sgargianti dell’arredamento del locale. «Anche il cibo riprende la tipicità delle tavole calde americane ma la carne dei nostri hamburger è fresca e di prima qualità. Puntiamo molto sui nostri prodotti, cercando in questo aspetto essenziale di distinguerci dai fastfood».
Ma i prezzi non si discostano di molto e sono concorrenziali, come è possibile costatare nel menù sul sito www.1950americandiner.it. «Nonostante questa tipologia di locale, improntato su piatti con carne, diamo particolare attenzione ai vegani, vegetariani e alle persone celiache, con 15 piatti specifici. Ad esempio l’hamburger con tofu o seitan».
Intanto gli altri due American sembrano attrarre chiunque: non solo i ragazzi, ma anche clienti più adulti e intere famiglie.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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