Proteste
Stagetti presidente alla Multiservizi
Nel cda entra Raffaella Dini ma nel Pd c’è chi contesta la nomina
FORTE DEI MARMI. Maurizio Stagetti è il nuovo presidente della Multiservizi. Il sindaco Umberto Buratti annuncia il ricambio al vertice dell’azienda cittadina. «In seguito alle dimissioni del presidente Arnaldo Federigi e dello stesso Stagetti - spiega il sindaco - con le quali hanno rimesso nelle mani del sindaco il loro mandato, ho chiesto loro la disponibilità per procedere con gradualità ad un futuro rinnovo delle cariche. Nel nuovo consiglio di amministrazione della Multiservizi, infatti, già dalla prossima settimana entrerà come nuovo consigliere Raffaella Dini. Il presidente uscente Federigi ha comunque confermato la disponibilità a collaborare con i nuovi vertici per un passaggio graduale delle consegne, necessario alla buona gestione dell'azienda».
Le dimissioni di Stagetti sono pertanto congelate e solo dopo un periodo di affiancamento con il nuovo consigliere Raffaella Dini, si provvederà alla sostituzione con Vittorio Tommasi.
zIntendo ringraziare il presidente Federigi e tutto il consiglio di amministrazione che durante il mio primo mandato ha rimesso in sesto l'Azienda - continua il sindaco Buratti - fiore all'occhiello nel panorama provinciale delle partecipate dagli enti locali, specie nel settore delle farmacie comunali».
Numerose le iniziative assunte durante la presidenza Federigi, come la Fidelity card, gli sconti sui farmaci, ( uniche farmacie comunali ad averlo attuato) Fortesenzafili e la gestione di ulteriori servizi pubblici.
Le scelte operate in terminidi nomine da Buratti non sono però piaciute a tutti. Con una lettera rivolta ai giornali uan esponente del Pd di Forte dei Marmi, Luciana Giannotti, per conto dell’associazione “La città delle donne” contesta fortemente la nomina di Stagetti.
«L'Associazione "La Città delle Donne" che ad aprile inviò una lettera a Buratti invitandolo alla applicazione della Legge 120 del 12 Luglio 2011 in caso di nuove nomine nel l'Azienda Multiservizi ( di cui il Comune di Forte dei Marmi è unico azionista), si congratula con il Primo Cittadino per aver tenuto conto del riequilibrio di genere nel far cadere la sua scelta su una donna da collocare nel cda della suddetta Partecipata. Ci duole però constatare come, ancora una volta, le cosiddette "quote rosa" siano state usate strumentalmente per giustificare una scelta operata in modo tutt'altro che trasparente e senza il rispetto di quelle regole e criteri, quali competenza e merito, riferibili ad uomini e donne, che ormai da più parti vengono invocati per ridare credibilità alla politica». «L'incarico - prosegue Giannotti -durerà poco più di un anno, infatti a partire dal 2015, la Partecipata dovrà essere gestita da dipendenti pubblici senza oneri aggiuntivi per le casse comunali, per cui l'avvicendamento di vertice sembra ancora più opinabile e frutto di logiche spartitorie che nulla hanno a che fare con l'interesse per una buona gestione dell'Azienda».
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