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Il russo sorpassa l’inglese Boom di iscrizioni ai corsi

Il russo sorpassa l’inglese Boom di iscrizioni ai corsi

Commesse, camerieri, imprenditori turistici e agenti immobiliari a lezione per imparare a conversare con la clientela che arriva dall’Est Europa

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FORTE DEI MARMI. Dall’aspirante commessa al balneare passando da camerieri, baby sitter, titolari di agenzie di viaggio. Tutti sui banchi, di nuovo. Non per divertimento ma per tenersi al passo del turismo che cambia e imparare il russo.

Negli ultimi anni la Versilia turistica si è dovuta adeguare. Per lavorare, soprattutto a Forte dei Marmi, inglese e tedesco non bastano più. Bisogna conoscere il russo perché questo tipo di ricca clientela non solo è in aumento ma ha dimostrato di gradire e non poco la frequentazione di hotel, ristoranti, negozi dove lavora personale in grado di capirli correntemente senza costringerli ad esprimersi in inglese o peggio in uno stentato italiano

Lo standard della forza lavoro locale è ancora ben lontano dalle effettive necessità del mercato delle vacanze: basti pensare che alcune importanti strutture ricettive e molti negozi grandi firme (non solo a Forte) preferiscono assumere personale madrelingua. Ma qualche cosa ha cominciato a muoversi e lo dimostra il boom di iscrizioni ai corsi di lingua russa organizzati dall’Informagiovani di Forte dei Marmi: lo scorso anno quasi 80 partecipanti (tra corsi base e pre-intermedi). E per la prima volta da quanto sono stati istituiti c’è stato il sorpasso: più iscritti al corso di russo anziché a quello di inglese.

Quest’anno se ne attendono altrettanti. «Pensare che questo corso - spiega il responsabile dell’Informagiovani Enrico Menichini - fu inaugurato nel 2003: lezioni gratuite per i genitori di Forte dei Marmi che ospitavano durante l’estate i bambini di Chernobyl». Poi si è capito, soprattutto al Forte, che il russo serviva anche ad altro. «Oggi il 99% delle offerte di lavoro su questo territorio - continua Menichini - prevedono la conoscenza del russo». Ai corsi fortemarmini si iscrivono soprattutto donne, tanti giovani in cerca di lavoro per la stagione ma anche imprenditori che vogliono poter accogliere nel modo migliore la clientela russa.

L’Informagiovani non è l’unica realtà ad aver dato il via a corsi del genere. Anche l’Agenzia Versilia Format da tre anni offre questa opportunità molto gettonata da chi lavora nel turismo. «Il russo è al seconda lingua più richiesta dopo l’inglese» fanno sapere all’agenzia di formazione.

Eppure nel giro di qualche anno potrebbe rendersi necessario mettersi a studiare qualche cosa di ancora più complicato del russo: il cinese. I primi clienti dagli occhi a mandorla sono già arrivati nella capitale del turismo vip. «Lo scorso anno - aggiunge Menichini - avevamo già cominciato a organizzare un corso di cinese. Poi ci siamo fermati». E il cinese è tra le opportunità formative anche di Versilia Format per quanto di richieste, in questo senso, non ce ne siano ancora molte.

Non sono solo le agenzie formative, comunque, a fornire questi servizi. Un incremento di richieste per l’insegnamento del russo lo ha registrato - per una tipologia parzialmente differente di utenza - anche il Language Data Bank di Viareggio, organizzazione di consulenza linguistica da anni attiva sul territorio. Una realtà alla quale con sempre maggiore frequenza fanno riferimento imprenditori e professionisti del turismo ma anche dell’industria in grado di andare a intercettare la propria clientela direttamente nel paese d’origine.

Valentina Landucci

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