Il dolore
Ecco le condizioni per il Vasco Zappelli
VIAREGGIO. Una fidejussione per una somma compresa tra 50mila e 70mila euro, ma anche farsi carico dei lavori di messa a norma dell’impianto, oltre all’impegno a garantire l’attività per le...
VIAREGGIO. Una fidejussione per una somma compresa tra 50mila e 70mila euro, ma anche farsi carico dei lavori di messa a norma dell’impianto, oltre all’impegno a garantire l’attività per le associazioni che già operano all’interno del centro sportivo “Vasco Zappelli” nel quartiere Varignano. Sono le condizioni che l’amministrazione comunale, in cerca di un nuovo gestore tramite assegnazione diretta, pone alle associazioni che già da tempo si sono fatte avanti con la Viareggio patrimonio, gestore della struttura. Il centro sportivo dovrebbe essere messo nelle mani della società “Canottieri Berchielli”, come annunciato settimane fa al “Tirreno” dall’assessore allo sport Alessandro Caprili. Anche se altri soggetti (e tra questi Croce Verde ed Acsi) si sono fatti avanti. Ma a queste condizioni - le associazioni già alzano bandiera bianca - prendersi la gestione del Vasco Zappelli non è possibile.
Questa mattina l’assessore Alessandro Caprili incontrerà le opposizioni per illustrare loro le possibili soluzioni. «Il centro Vasco Zappelli al Varignano - spiega Caprili in un comunicato diffuso ieri - si trova in una zona socialmente critica, nella quale è nostro primario obiettivo non far cessare neppure per un solo giorno le attività sportive che lì vengono svolte».
La vicenda - ricorda Caprili - «nasce dalla rinuncia, datata 19 settembre 2013, al mandato di gestione della struttura da parte delle componenti dell'associazione polisportiva dilettantistica "Il Pinuglioro", ovvero Pallacanestro Femminile Viareggio, Juventus Club Viareggio, Canoa Kayak Versilia, il Discobolo Basket, Anpdi Viareggio e Associazione La Giò”. Tutti soggetti cui dovrà essere assicurato di poter continuare l’attività all’interno dello Zappelli.
«Mi incontrerò oggi stesso con Gian Luca Ruglioni, amministratore unico della Viareggio Patrimonio, ente titolare dell'impianto sportivo», prosegue Caprili: «Vogliamo arrivare velocemente ad un affidamento diretto della struttura che, ripeto, siamo tutti concordi nel garantire la continuità delle attività sportive che vi vengono organizzate. In tal senso, non posso che fare appello alle associazioni sportive del territorio perché, qualora interessate, ci presentino una specifica manifestazione di interesse in tempi rapidissimi».
Sarebbe interessante se Caprili rendesse pubbliche le condizioni delle quali si va parlando... (d.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
