Il Tirreno

Versilia

Due bandi per l’escavo risparmiare è possibile

di Donatella Francesconi
Due bandi per l’escavo risparmiare è possibile

L’Autorità portuale: il Comune chiuda la propria gara e porti la sabbia a Piombino Piano delle attività approvato. Protestano i comandanti sulle regole per i lavori

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VIAREGGIO. «Io sono avanti nel percorso verso la gara per l’escavo e se attendessi la verifica della possibilità di unificare questo intervento con quello del Comune l’attività dell’Autorità portuale ne verrebbe rallentata»: interviene così Fabrizio Morelli, segretario della Port Authority, in merito alla questione - sollevata dal “Tirreno” - delle due gare a tutt’oggi previste. Ma Morelli è uomo da soluzione dei problemi ed in quest’ottica va letto i messaggio per il Comune: «Se l’amministrazione ritiene di chiudere la propria procedura non c’è alcun problema a definire un accordo per cui anche i 10mila metri cubi del Comune possano essere smaltiti nel porto di Piombino. Con il risultato che si potrebbe avere un intervento intorno ai 15mila metri cubi, invece dei 10mila previsti». Ora sta al Comune, al suo assessore ai lavori pubblici (Laura Servetti) e all’ufficio tecnico decidere il da farsi.

Comitato portuale. Fumata bianca, ieri pomeriggio, per il Piano delle attività ed il bilancio dell’Autorità. Il Comitato portuale ha finalmente dato «parere unanime e favorevole», come ha spiegato ieri sera lo stesso Morelli. Ora il Piano va in Regione, ed entro trenta giorni sarà la Giunta del presidente Rossi a dover dare il via libera definitivo. Sul tavolo della riunione Morelli ha messo, ieri, il parere dell’Avvocatura regionale, secondo il quale in assenza dell’insediamento della commissione consultiva dell’Autorità (in fase di definizione) il Comitato portuale è legittimato ad esprimere il proprio parere.

Regolamento approdi. «Valuteremo con la Capitaneria di porto come rendere più efficace il Regolamento per gli approdi delle barche ai lavori»: è la posizione di Morelli dopo che ieri mattina alcuni comandanti hanno posto obiezioni alle autorizzazioni ricevute. Tra i casi posti, Morelli prende ad esempio quello di Riccardo Moriconi, spiegando: «Possiamo approfondire e verificare con la Capitaneria come perfezionare quanto sottolineato». Capitaneria che è stata interessata anche dallo stesso comandante citato da Morelli sulla questione che può essere così riassunta: la barca approda, chiede l’autorizzazione ai sensi del nuovo Regolamento, ed entro i 30 giorni previsti arriva il via libera ai lavori, valido però dal momento in cui la barca è arrivata in porto. Ma fino a quando l’autorizzazione non c’è - è l’obiezione - nessuno commissiona i lavori.

«Il Regolamento prevede la proroga - spiega Morelli - e non vorrei mettere limiti ai rinnovi...Dobbiamo vedere con la Capitaneria come rendere il meccanismo più efficace».

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