Tiziano Lera presenta il suo palazzo di vetro per Villa Bertelli
Ma il Comune pensa a un progetto alternativo per eventi e spettacoli: una tensostruttura itinerante
FORTE DEI MARMI. «Ho in mente di fare ciò che serve alla collettività, una struttura polivalente che deve vivere tutto l’anno, una struttura che favorisca l’allungamento della stagione culturale, perché Rorte dei Marmi deve essere un luogo di cultura». L’archietto Tiziano Lera ha consegnato nei giorni in municipio a Forte il suo progetto per un così detto “capanno” a Villa Bertlli. Un palazzo di vetro che si integri con la villa e il suo parco - secondo l’idea, non solo evocativa, di un edifico “palpebra”, come spiegato da Lera - e che offra ai fortemarmini e a chi viene in vacanza in Versilia ciò che ancora alla Versilia manca: uno spazio per l’arte e la cultura, la lettura e il gioco, lo spettacolo e i convegni.
Lera ha lavorato sull’esistente, tenendo conto delle volumetrie e degli ingombri attuali dell’edificio della villa. E ha disegnato spazi trasparenti e luminosi di un “capanno”, omaggio alla Capannina e insieme alle storiche capanne sulla spiaggia del Forte, «che dialoghi costantemente con il parco, il verde, il sole e luce tutt’intorno». Spazi funzionali nella logica di un parco che sia culturale e didattico «che può risolvere le necessità di varie categorie anche per convegni di qualità, con uno bar e un’area per allestimento di mostre in parallelo con quelle di villa Bertelli oltre che gli spazi per la biblioteca pensati a un livello più basso che dialoghi direttamente con l’esterno».
Ferro e vetro i materiali primari che garantiscano altri indiscutibili vantaggi, secondo Lera: tempi rapidi per la costrizione, sicurezza, contenimento dei consumi energetici.
«Storia, natura, arte, architettura. Questo è l’ordine - spiega Lera - iIl murare viene per ultimo e va fatto con attenzione, conoscendo prima la storia, la natura, l’arte dei luoghi in modo da consegnare qualcosa che duri nel tempo, valido per estate e inverno».
Il progetto di lera è approdato in Comune ma non è ancora stato discusso. Si sa però che il primo citatdino, Umberto Buratti, sta già pensando a una soluzione alternativa come contenitore in materia di contenitore di eventi per l’estate e l’inverno a Forte.
«Nessuna obiezione, ovviamente sull’idea di creare un luogo privilegiato per spettacoli come vanno chiedendo da tempo gli albergatori, così come quello che esamineremo e che ha in mente l’architetto Lera. Ma io credo che Forte debba disporre di qualcosa di più duttile».
«L’esempio più chiaro di cosa voglio dire – prosegue Buratti – ce lo hanno fornito da molti mesi a questa parte una serie di incantevoli tensostrutture in alluminio, vetro e materiali plastici che di volta in volta sono state montate sulla nostra spiaggia per tanti matrimoni vip, fuori stagione.
«Da questi esempi - continua Buratti - potremmo trarre ispirazione per una tensostruttura ben definita sulle nostre esigenze che sono naturalmente quelle di fornire un luogo per spettacoli ed eventi alla frequentazione turistica, ma anche ai cittadini del Forte. La capacità poi di poterla montare sulla spiaggia, piuttosto che in un terreno comunale dell’entroterra, o nel parco di Villa Bertelli, giusto per fare qualche esempio, sarebbe un valore aggiunto che unito alla possibilità ormai acclarata di rendere questi impianti accoglienti, comodi ed eleganti al tempo stesso, chiuderebbe il cerchio delle nostre aspettative. Insomma non avremmo un solo spazio coperto per eventi, ma ne avremmo, grazie a questa duttilità parecchi. Ci piacerebbe che la tensostruttura arrivasse al Comune come una donazione importante della quale potrebbe portare poi il nome, come accade in tanti Palatenda italiani, e vedremo cosa si riuscirà a fare magari già in occasione del Centenario del Comune».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
