Sicurezza
Stiava senza luci e cartelli protestano i residenti
MASSAROSA. Nessun nuovo lampione agli incroci, nessuno specchio parabolico a migliorare la visuale. Ma neanche nessun cartello e nessuna targa stradale. Non ha ottenuto niente di niente la raccolta...
MASSAROSA. Nessun nuovo lampione agli incroci, nessuno specchio parabolico a migliorare la visuale. Ma neanche nessun cartello e nessuna targa stradale. Non ha ottenuto niente di niente la raccolta firme popolare che aveva visto oltre 40 famiglie chiedere interventi al Comune di Massarosa. Per questo i residenti della frazione di Stiava tornano a farsi sentire, pretendendo interventi per la messa in sicurezza delle strade per pedoni e automobilisti. La prima raccolta firme fu fatta nell'ottobre 2012, e la petizione fu protocollata in Comune a Massarosa il 20 novembre 2012.
«Da oltre un anno fa - raccontano i firmatari della petizione - molti degli abitanti di Stiava hanno firmato per chiedere all'amministrazione comunale alcuni piccoli interventi, tra l'altro di basso costo, molto importanti per la sicurezza e lo sviluppo del centro commerciale naturale di Stiava. I presentatori della petizione nel mese di marzo hanno incontrato anche il sindaco Mungai - spiegano - a Villa Gori. E, riscontrando che non lo stesso sindaco non era stato messo a conoscenza della petizione».
Da allora però sono passati altri sei mesi, e non si è visto nessun intervento e nessuna risposta. «Niente è stato fatto", dicono i firmatari. In particolare i cittadini chiedevano uno "specchio parabolico all'incrocio di via Matteotti e via Emilia Nord, dove un tempo già c'era lo specchio, perché non sussistono condizioni di chiara visibilità». Inoltre chiedevano e chiedono «nuovi punti di illuminazione stradale e il miglioramento dell'illuminazione esistente sugli incroci stradali che conducono o escono dal centro di Stiava, in particolare quello tra via Matteotti e via degli Archi». Chiedevano inoltre "segnaletica stradale informativa del centro e l'indicazione delle varie attività commerciali, targhe toponomastiche su alcune strade che non ne sono dotate, cartelli stradali per regolamentare il traffico diurno in via Berlinguer (nei pressi dell'ufficio postale)». Ma ad oggi nulla è stato fatto, e sale la rabbia dei residenti. «È assurdo - scrivono - che ad esempio l'incrocio principale per il centro, dove il Comune ha realizzato uno spartitraffico, non sia provvisto di un punto luce. Ci si chiede - concludono i residenti - perché l'amministrazione comunale, che a Stiava ha molti dei suoi componenti compreso qualche assessore, in questo momento non abbia occhi ed orecchi per una delle frazioni più attive anche dal punto di vista delle attività sociali e culturali».
Marco Pomella
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