La manifestazione
Scippata in pieno centro storico
Ennesimo episodio di microcriminalità avvenuto negli ultimi giorni: è allarme sicurezza
PIETRASANTA. Uno scippo nel cuore del centro storico, là dove pulsano i fremiti culturali e culinari della Piccola Atene. Uno scippo, quello andato in scena lunedì sera, poco dopo le 20, fra vicolo Rabaioli e via Stagi che si aggiunge a quello subito da una pensionata alcuni giorni fa, ad un furto nella zona della Traversagna e allo scasso al supermercato Conad di via Aurelia. E c'è già chi parla di allarme sicurezza.
Certo rubare una borsetta ad una persona, mentre quest’ultima si accinge ad entrare nella propria casa e poi fuggire, con uno scooter, contromano lungo via Stagi, è dinamica che fa sicuramente riflettere: il centro cittadino, ma è così anche nel resto del territorio, da una certa ora in poi, della sera, non può infatti contare né sulla presenza di pattuglie di vigili e né su un presidio, più o meno costante, delle Forze dell'ordine.
I motivi sono risaputi, tagli economici e scarsi mezzi a disposizione, ma non per questo servono a lenire la preoccupazione dei cittadini. Sta di fatto che Federica Coluccini, che ha casa in via Stagi, nel raccontare lo scippo subito, non nasconde un certo stupore. «Quando mi sono sentita strappare la borsa, ho pensato, inizialmente, ad uno scherzo. Stupido quanto si vuole, ma ad uno scherzo. Chi mai può pensare di scipparti in pieno centro abitato? Poi però mi sono resa conto che non era affatto uno scherzo e che lo scooter, un Liberty, con un uomo alla guida celato dietro un casco scuro ed un giubbetto chiaro, si stava allontanando a tutto gas lungo via Stagi».
Tutto questo, come detto, un lunedì sera, e anche se non c'era molta gente lungo le strade, i ristoranti, con i tavolini sull'esterno, erano aperti e il rituale dell'aperitivo in piazza Duomo, vedeva protagoniste non poche persone. «Come faccio di solito avevo parcheggiato l'auto al Terminal bus e poi mi sono incamminata utilizzando il sottopasso pedonale che nei giorni scorsi era completamente privo di illuminazione e che invece nelle ultime era stato risistemato. Forse lo scippatore mi ha visto davanti la stazione per poi seguirmi fino sotto casa. Sta di fatto che nella borsetta c'erano documenti, carte di credito, le chiavi della macchina e tutto il resto. In pratica - racconta ancora la signora Coluccini - mi ha rubato ogni cosa, fatta eccezione per le altre chiavi, quelle dell'abitazione, che avevo fra le mani. Non ho avuto neanche il tempo di avere paura, ma dopo aver fatto denuncia ai Carabinieri, che si sono dimostrati molto professionali, disponibili e gentili, ho ripensato all'accaduto e al rischio che ho corso. Quello che fa pensare è che, se ti arrivano a scippare dove ci sono strade pedonali e persone, non puoi più sentirti tranquilla. Neppure davanti casa. E neppure nel tuo centro storico».
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