Sicurezza
Due giornate per celebrare la Versilia Storica
PIETRASANTA. “Imago Versiliae: genesi di un’enclave, della sua storia, della sua identità”. È il tema scelto dal Comune di Pietrasanta, in collaborazione con il circolo culturale “Fratelli Rosselli”,...
PIETRASANTA. “Imago Versiliae: genesi di un’enclave, della sua storia, della sua identità”. È il tema scelto dal Comune di Pietrasanta, in collaborazione con il circolo culturale “Fratelli Rosselli”, per celebrare i 500 anni del Lodo di Papa Leone X. Un convegno d’alto profilo – in calendario l’11 e il 12 ottobre - e una mostra di “tesori d’archivio” (12 ottobre - 8 dicembre) per riflettere sulle dinamiche storiche, le conseguenze economiche, urbanistiche, paesaggistiche e sociali del lontano atto con il quale Giovanni de’ Medici sancì il passaggio di “Pietrasanta, Motrone e loro pertinenze” dal dominio lucchese a quello fiorentino e il formarsi di quella specificità territoriale che tutt’oggi distingue la Versilia Storica dalle aree limitrofe. L’evento prenderà il via ufficialmente venerdì alle 9,30 al Teatro Comunale di Pietrasanta con gli interventi del sindaco Lombardi, del presidente del circolo Rosselli Alessandro Tosi, del presidente del Comitato delle celebrazioni Riccardo Tarabella e del presidente della Banca della Versilia Umberto Guidugli.
L’anniversario. La data dell’11 ottobre non è casuale: ricorreranno infatti quel giorno cinque secoli esatti dall’effettiva consegna di Pietrasanta alla città di Firenze, l’avvio di un percorso che dipanandosi attraverso i secoli (e fino all’Unità d’Italia) sancirà, proprio grazie all’immissione nell’orbita amministrativa e culturale fiorentina, la fioritura e lo sviluppo di un vero “rinascimento” dell’arte, della cultura e dell’economia della Versilia. «Il progetto proposto dal Circolo Rosselli, che l’amministrazione comunale ha voluto sostenere e fare proprio, è estremamente significativo sotto il profilo culturale ed ha un prezioso valore divulgativo», ha detto il sindaco Lombardi presentando l’evento. «Il convegno affronta a tutto tondo aspetti di portata storica che influenzano ancor oggi la vita della nostra comunità. La mostra conferma invece l’importanza del nostro Archivio Storico e il valore assoluto dei documenti in esso custoditi». «L’intero progetto è a cura di Leopoldo Belli, Berto Corbellini Andreotti e Cinzia Nepi, che vi hanno lavorato per circa due anni - ha aggiunto il presidente Tosi - e perché ne resti traccia vorremmo raccogliere gli atti del convegno e i documenti cartografici in una pubblicazione da dare alle stampe a chiusura della mostra».
Il convegno. “Imago Versiliae 1513-2013. Pietrasanta e la Versilia mediceo lorenese” affronterà il tema della genesi storica dell’identità della Versilia proprio a partire dal pronunciamento papale e per tutto il periodo mediceo e lorenese, con approfondimenti in ambito politico, istituzionale e territoriale, sulla rappresentazione cartografica e sullo specifico contributo artistico nell’epoca di Leone X e nel Seicento. Sarà coordinato dal professor Zeffiro Ciuffoletti dell’Università di Firenze.
La mostra. Si aprirà invece sabato alle 12,30 nel chiostro di Sant’Agostino, e illustrerà i caratteri essenziali e le peculiarità dell’antico Capitanato dopo la sentenza di Leone X, con l’obiettivo di facilitare al visitatore la percezione e la comprensione del territorio riferito agli odierni comuni di Pietrasanta, Forte dei Marmi, Seravezza e Stazzema. La Sala del Capitolo ospiterà una selezione di materiali cartografici, manoscritti e documenti originali conservati nell’Archivio Storico Comunale di Pietrasanta. Tra questi, una copia del 1683 del Lodo di Papa Leone X, una bolla dello stesso pontefice del 1514 per la costruzione del monastero delle monache di Santa Chiara a Pietrasanta, un tracciato della strada carreggiabile dal mare a Seravezza e alle cave di marmo di Stazzema realizzata nel 1771 da Agostino Silicani, una pianta di Pietrasanta di Carlo Maria Mazzoni, datata 1783, riportante le strade e gli edifici dell’abitato entro le mura e le immediate adiacenze, una carta seicentesca della pianura fra Motrone e Massaciuccoli e una dello stesso periodo raffigurante la deviazione del Fiume di Seravezza, il “fiume vecchio” e il canale del “Fiumetto”.
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