Gioco
Il fratello Ennio si salvò in un forno
SANT’ANNA DI STAZZEMA. Loris Navari aveva scelto il silenzio, fino ad oggi. Ma nella sua famiglia c’è chi ha invece avuto un ruolo importante, come testimone, per far luce sulla strage di Sant’Anna...
SANT’ANNA DI STAZZEMA. Loris Navari aveva scelto il silenzio, fino ad oggi. Ma nella sua famiglia c’è chi ha invece avuto un ruolo importante, come testimone, per far luce sulla strage di Sant’Anna di Stazzema. Con lui, quel 12 agosto del 1944 a Sant’Anna, si salvò anche il fratello Ennio, oggi purtroppo deceduto. Aveva 13 anni e la sua storia è tra le più conosciute tra quelle dei superstiti di Sant’Anna.
Ennio riuscì a fuggire alla furia nazista, che contro la popolazione aveva scatenato una pioggia di proiettili e fuoco, nascondendosi sopra un forno. Si trovava alla Vacareccia, era stato rastrellato con quasi tutta la sua famiglia (Loris e i nonni si erano rifugiati nei boschi)alla località Argentiera, e stava per essere trucidato nella stalla dell’abitazione.
Nella confusione delle persone riuscì però a scappare dietro l’angolo dell’edificio. Inseguito riuscì a far perdere le sue tracce rifugiandosi nella buchetta di un forno dove si mettono le pale. Stava per in filarsi nel buco ma ci pensò e decise che era meglio lì sopra. Infatti dopo poco passarono i nazisti e accesero il fuoco nel forno con delle fascine, ma nonostante questo lui si salvò. Rimase lì fino a quando le SS non si allontanarono poi uscì e si andò a rifugiarsi nel bosco.
Ormai anziano e molto malato Ennio Navari fu tra i testimoni chiave del processo sulla strage di Sant’Anna a La Spezia. Processo condotto di fronte al tribunale militare che portò alla condanna di dieci militari delle Ss. Un percorso di verità e giustizia in sede giudiziaria che ora la Germania, con l’ultima sentenza della Corte di Stoccarda, sembra voler negare ai superstiti della strage.
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