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Altre due dimissioni a Reteversilia

Altre due dimissioni a Reteversilia

VIAREGGIO. Altre due dimissioni per giusta causa a Reteversilia. Si tratta del tecnico Giampiero Piucci e della segretaria di produzione, Claudia Di Colo. A questo punto sono rimasti solo due...

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VIAREGGIO. Altre due dimissioni per giusta causa a Reteversilia. Si tratta del tecnico Giampiero Piucci e della segretaria di produzione, Claudia Di Colo. A questo punto sono rimasti solo due dipendenti: il giornalista, part-time, Federico Conti e il tecnico Edoardo Martinelli, l’unico in grado di garantire la messa in onda dei programmi dell'emittente. A loro si aggiunge il giornalista Massimo Mazzolini, che ha un contratto di collaborazione e Giusy Muratore, responsabile dell’ufficio commerciale che è una esterna. Quindi al tecnico Daniele Catola e al giornalista Iacopo Mencuccini, che si sono licenziati giovedì, si sono aggiunti questi altri due lavoratori che erano stati confermati dall’emittente. Non ci sono state infatti quelle certezze attese, ma soprattutto un programma concreto di rilancio dell’emittente che attendevano, oltre che i lavoratori anche i sindacati stessi, assieme agli assessori della Provincia di Lucca. Quello che si auspicano coloro che sono rimasti è che qualcosa possa cambiare rispetto al passato e al presente, anche se la situazione economica si sta complicando sempre più. Ci sono infatti vertenze sindacali in corso, ingiunzioni di pagamento presentate, non solo da parte dei lavoratori licenziati, ma anche da semplici creditori. In agitazione ci sono poi i dipendenti delle Cooperative della Misericordia che accusano il presidente Roberto Monciatti di interessarsi solo a Reteversilia per quanto riguarda il reperimento dei soldi, che avrebbe cercati andando anche a Roma. «Noi avanziamo otto mesi di stipendi - dicono i lavoratori delle Cooperative - quindi pur essendo solidali con i colleghi di Reteversilia, che come noi si sono trovati con non pochi problemi, non ci sembra giusto che delle nostre questioni non se ne parli per nulla e che il presidente faccia finta che non esistano. La situazione debitoria della Misericordia è di una certa gravità, siamo ansiosi di capire come verrà sanata».

Roy Lepore

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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