Attenzione
Pronta la Via Crucis di Vanalesta
L’artista fortemarmino sta ritoccando le quindici stazioni a vetrata
FORTE DEI MARMI. Le quindici stazioni della via Crucis realizzate a vetrata artistica che dovranno trovare posto lungo il muro esterno del cimitero cittadino, in via del Paradiso, ideate e realizzate dal vetratista fortemarmino, Carlo Alberto Vanalesta, sono ormai pressocché ultimate.
La conferma ci viene direttamente dall’artista che presto presenterà l’opera assieme alle famiglie fortemarmine che si sono fatte carico delle spese di realizzazione e che entro gennaio le dovranno poi donare alla municipalità per l’installazione lungo la via del Paradiso. Dovranno adesso essere realizzate le edicole in muratura dove saranno poi inserite le vetrate istoriate, onere che si era assunto il Comune fin dal 2010 e poi in seguito anche con la convenzione del novembre 2011.
Per realizzare questi tabernacoli l’amministrazione comunale aveva stanziato, infatti, ben 36mila euro divise in tre annualità. Il progetto, come si ricorderà, era nato più di tre anni fa all’insegna del “perché non decorare il muro esterno del nostro piccolo cimitero con un’opera di grande valore religioso-spirituale?” Se lo chiesero in tanti tra cui i promotori della realizzazione della Via Crucis a vetrate artistiche che secondo il gruppo di promotori servirà, tra l’altro, a celebrare il primo centenario dalla costituzione in comune autonomo di Forte dei Marmi, che cadrà proprio nel 2014.
Tecnicamente l’opera prevede la realizzazione lungo via del Paradiso di ben quindici marginette inserite fra un cipresso e l’altro dove verranno collocati i vetri policromi di Alberto Vanalesta che hanno peraltro le dimensioni ragguardevoli di circa 2 metri per 3,40 mt.. Sotto ogni vetrata troverà posto una targa della famiglia che ha finanziato la sua realizzazione, mentre illuminazione e la manutenzione in futuro faranno carico direttamente al municipio.
A margine di tutto ciò c’è comunque da aspettarsi adesso che riprendano vigore anche le polemiche che tre anni fa vennero lanciate soprattutto dal Pdl che criticava non il valore artistico delle singole vetrate ma l’opportunità di alterare l’attuale aspetto delle cinta murarie del camposanto in stile toscano e con i cipressi con un’invasione di marginette ed edicole policrome che andranno ad intaccare pesantemente estetica e paesaggio di una zona a vincolo paesaggistico. (r.f.)
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