Italia
Palazzo Quartieri spacca la sinistra
Sinistra e libertà pronta a ritirare il proprio appoggio a Buratti
FORTE DEI MARMI. A Palazzo Quartieri va la Biblioteca oppure Sel ne trarrà le debite conseguenze e ritirerà il proprio appoggio politico alla Giunta Buratti.
Insomma Giunta sull’orlo di una crisi non solo di nervi per la biblioteca.
Lo conferma il Circolo di Sinistra e Libertà fortemarmino che ha approfondito con una ulteriore discussione interna la vicenda del trasloco della biblioteca civica a Palazzo Quartieri. “
«Prevedere la realizzazione di fondi commerciali al piano terreno dell’edificio - spiega Sel - viene visto come un pesante passo indietro nel percorso che, nel programma di mandato di Buratti, era orientato verso la ricerca della propria identità e delle proprie radici. Viene visto inoltre come un ulteriore appesantimento commerciale del Centro del paese, fatto già denunciato da tantissimi cittadini nei percorsi partecipati di Agenda 21. Si toglierebbe spazio non solo alla cultura in sé, ma soprattutto alla possibilità ed alla opportunità di incontri tra persone, tra giovani e meno giovani che finalmente possono fare ritorno in un centro, dove non esistono più e solamente quei negozi, che lo hanno spersonalizzato e disumanizzato».
«Lasciando invece, tutto lo spazio previsto nel progetto a piano terra alla Biblioteca - continuano i dirigenti di Sel - è probabile che si possa, un giorno, tornare a parlare di quel “Genius Loci” tanto sbandierato ed enfatizzato nel programma di mandato di questo sindaco. Questo provvedimento, al contrario, se verrà attuato, collocherà su due piani completamente antitetici, il momento social-culturale da una parte e quello economico-commerciale dall’altra, privilegiando il secondo a scapito e a detrimento del primo».
«Si ostentano le difficoltà economiche del Comune e l’attuale crisi economica per giustificare la realizzazione dei fondi commerciali, - conclude Sinistra e Libertà - dimenticando quella verità ormai riconosciuta, da tutti, che la crescita di una Comunità è, prima di ogni altra cosa, crescita culturale e che non vi può essere una crescita economica senza il vitale presupposto di una crescita culturale». (r.f.)
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