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Farmaci nel caffè della zia per derubarla

Farmaci nel caffè della zia per derubarla

Una quarantenne nel mirino della Procura insieme a un uomo e 4 giovani per una serie di colpi a danno di anziane vittime

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VIAREGGIO. Secondo la procura entravano nelle case di parenti e conoscenti. E poi, approfittando della fiducia delle loro vittime, le addormentavano o le ingannavano per poi rapinarle. Questo è il sospetto sorto da una inchiesta portata avanti dal pm della procura di Lucca Salvatore Giannino. A finire nel registro degli indagati sono un gruppo di viareggini, tutti denunciati a piede libero.

Vittima stordita. Il caso è scoppiato dopo che, nel giugno scorso, la figlia di una delle rapinate per due giorni non ha ricevuto risposte dalla madre: la ragazza si è così precipitata a Viareggio per capire cosa fosse successo. La donna era ancora stordita nel letto dopo che qualcuno le aveva versato dei farmaci in una bevanda.

Le prime indagini. La donna ha sporto denuncia e da lì sono partiti gli accertamenti. Durante l’indagine la procura ha anche scoperto un giro di gioielli, oggetti preziosi e altri materiali messi in vendita, forse da membri del gruppetto, tra il 2011 e il 2013. Le indagini successive dovranno chiarire definitivamente queste ipotesi e mettere in chiaro cosa sia accaduto realmente.

Sei denunce. I contorni della vicenda devono ancora essere delineati a fondo dal procuratore Giannino che nelle ultime settimane ha effettuato una serie di interrogatori per chiarire i rapporti tra le persone finite nel mirino degli inquirenti e le loro responsabilità. Per ora nella lista degli indagati sono finiti sei viareggini. Nell’elenco provvisorio in mano alla procura ci sono i nomi di Alessia Balderi, 41 anni, Alessandro Fieramosca, 21 anni, Simona Elia, 20 anni, William Francisco Dos Santos, 20 anni, Andrè Bacchi, 23 anni e Savio Eliodori, 43 anni.

Le accuse. Gli episodi finiti nel mirino degli inquirenti sono diversi. In uno, secondo il pm, la Balderi - in concorso con altri soggetti ancora da identificare - sarebbe entrata in casa di una parente chiedendole un caffè. Poi avrebbe versato di nascosto un medicinale nella bevanda. Quando la donna si è addormentata le sarebbe stata portata via una collana d’oro che portava al collo. In un altro caso la stessa avrebbe chiesto a una conoscente di poter utilizzare il suo bagno. Ma quando la padrona di casa si è distratta la donna avrebbe preso gioielli. In un altro caso, sempre con la stessa scusa del bagno, sarebbero stati fatti sparire 10mila euro in oggetti preziosi. Presa di mira anche un’altra persona che si trovava in spiaggia. Due membri della gang avrebbero preso di nascosto le sue chiavi di casa svaligiando l’abitazione. E poi c’è il caso che ha dato il via all’indagine e che, secondo la procura, vedrebbe protagonisti Fieramosca ed Elia. I due avrebbero versato nel caffè di una donna una sostanza che l’ha fatta dormire per due giorni portandosi via 1000 euro in contanti e monili e altri oggetti di valore. La procura indaga sulla vendita di molti di questi oggetti per chiarire le effettive responsabilità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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