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Un’impresa fare l’abbonamento del treno

VIAREGGIO. Devi rinnovare l'abbonamento del treno? Armati di pazienza. E tanta anche. La scena che si presenta ogni inizio mese è la medesima: lunghe code di studenti e lavoratori in attesa del loro...

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VIAREGGIO. Devi rinnovare l'abbonamento del treno? Armati di pazienza. E tanta anche. La scena che si presenta ogni inizio mese è la medesima: lunghe code di studenti e lavoratori in attesa del loro turno. E spesso non si parla solo di pochi minuti. Gli sportelli aperti sono in genere due, se va bene. Uno solo, se va male. C'è chi prova a divincolarsi da questo serpentone umano che spesso e volentieri arriva fin fuori la stazione. Le possibilità, in tal senso, sono due: l'edicola o lo sportello automatico. La prima viene utile soltanto per biglietti o abbonamenti di tratte a breve percorrenza (solo regionali, per intendersi), mentre le due macchinette non sono sempre funzionanti. E soprattutto non servono a chi deve rinnovare l'abbonamento. Le utilizzano parecchio gli stranieri, agevolati dal fatto che possono seguire le indicazioni per l'acquisto dei biglietti nella loro lingua (inglese, francese, tedesco e spagnolo).

Martedì scorso sin dalle 7 di mattina il lavoro per i dipendenti delle Fs è stato incessante. Tra operazioni che richiedono un tempo minimo - emissioni degli abbonamenti e delle fatture (per chi le richiede) - e richieste degli utenti (orario, costo, binario di partenza di un determinato treno), ecco che la frittata è fatta. Tutti arrabbiati e col muso lungo, consapevoli di pagare un prezzo giudicato da più parti eccessivo per un servizio spesso scadente, tra ritardi, soppressioni, treni sporchi e sovraffollati. A proposito, da dicembre due treni della tratta Viareggio-Lucca (11822 e 11817) verranno soppressi.

Gabriele Noli

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