Il Tirreno

Versilia

Sempre più difficile prenotare le visite L’Asl: ora si cambia

di Matteo Tuccini

Troppe proteste al Cup per errori e appuntamenti non dati Baldacchini: «Sistema da registrare. E sportelli da ridurre»

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VIAREGGIO. «Devo prendere l’appuntamento per una risonanza magnetica. Chiamo il Centro prenotazioni, ma loro non riescono a fissarmi un appuntamento. Mi dicono di telefonare a Pisa o a Massa: nel primo caso l’esame è disponibile a luglio, nel secondo a fine marzo ma all’ospedale di Fivizzano. E io a Fivizzano non ci posso andare».

La protesta di Maria Rosa Buonaccorsi, pensionata viareggina, è solo l’ultima in ordine di tempo. In queste ultime settimane non si contano le segnalazioni di disagi di utenti che si rivolgono al Cup. Non tanto, e non solo, per le liste d’attesa, ma anche perché non sempre si riesce a prenotare la visita o l’esame prescritti dal medico. Alla fine la signora Buonaccorsi farà la risonanza in libera professione, ma il problema resta.

Quelle risposte non date. Quando si parla di Cup si intende una specie di sottouniverso che va dagli sportelli dell’ospedale Versilia, passa per quelli - frequentatissimi - della Croce Verde di Viareggio e prosegue per le farmacie e i distretti sparsi in tutto il territorio. Di conseguenza, non è facile capire cosa si sia inceppato. Detto questo, sembra che a finire accusa siano le risposte degli operatori, a volte incomplete o inesatte. Per non parlare, appunto, dei tentativi di prenotare l’appuntamento che non vanno a buon fine, per un motivo o per un altro. A questo proposito sono sempre di più i pazienti che accusano: per alcune prestazioni non si prendono più le visite, perché le liste d’attesa sono stracolme.

Nessuna lista è chiusa. In realtà a queste osservazioni aveva già risposto il primario di radiologia dell’ospedale, Claudio Vignali, interpellato dal Tirreno. Il dottor Vignali, parlando della questione ecografie - che il “Versilia” non riesce a smaltire - aveva assicurato che nessuna agenda di appuntamenti è chiusa. Lo ribadisce, tanto per esser chiari, anche il direttore generale dell’Asl Brunero Baldacchini: «Vignali ha risposto in maniera esauriente e io non posso che sottoscriverne le parole».

Sistema da registrare. Allo stesso tempo Baldacchini non scavalca il problema: «Diciamo - spiega - che vogliamo ripensare la struttura del Cup. Qualcosa da registrare c’è, ferma restando la professionalità riconosciuta dei nostri operatori. I punti di prenotazione sono tanti, forse troppi. E l’impressione che abbiamo è che si possa intervenire, semplificando la struttura». Tradotto: un Cup più snello, con qualche sportello in meno ma anche con qualche disagio in meno. Anche perché a rendere difficile la prenotazione di visite ed esami c’è pure l’impossibilità di fissare un appuntamento in un’altra Asl tramite la Versilia. Manca, infatti, il cosiddetto “Sovracup”, cioè quel programma che consente agli operatori di vedere le liste d’attesa delle altre aziende sanitarie. Ma in questo caso l’Asl di Viareggio non c’entra: la lacuna è della Regione, che non è ancora riuscita a creare un sistema di comunicazione interno tra i vari Cup toscani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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