Sicurezza
Cagnetta gettata nel bidone «Il colpevole va punito»
La cucciola era stata abbandonata nella spazzatura: una negoziante l’ha salvata Le volontarie di Nati Liberi fanno partire una denuncia alla Procura
MASSAROSA. «Abbiamo notato che fra la spazzatura c’era qualcosa che si muoveva, poi abbiamo visto la testolina marrone della cagnetta». E’ stato un cliente, mercoledì mattina, ad avvertire i proprietari della Pescheria Sirena di via Montramito che nel cassonetto c’era qualcosa di strano. Così Monica Mazza si è avvicinata al bidone, con il cuore in gola.
E poi è arrivata la scoperta. La cagnetta, una cuccioletta di 4-5 mesi simile a uno Yorkshire, era spaventata ma in buona salute. La donna ha subito chiamato le volontarie dell’associazione Nati Liberi Versilia, che si occupano di tutelare gli animali abbandonati.
Subito una delle volontarie ha preso in consegna la piccola meticcia e l’ha portata al canile per un controllo.
Quella pallina di pelo marrone con tanta voglia di giocare era sana, ma non aveva microchip.
Così la rappresentante di Nati Liberi Versilia ha ripreso la cagnetta per affidarla in adozione. I familiari della negoziante nel frattempo si erano offerti di dare ospitalità alla simpatica cuccioletta.
Ma a quel punto sono iniziate le complicazioni. Nati Liberi è infatti stata richiamata dal canile perché alla struttura si era presentata una persona dicendo di essere la padrona del cane (a quanto pare, secondo il racconto fatto agli operatori del canile, la cagnetta le sarebbe stata sottratta da qualcuno).
Le volontarie si sono però opposte alla restituzione immediata .
«Considerato che la povera bestiolina - spiegano Carlotta Marzano e Michela Bertolozzi in una lettera inviata alla polizia municipale e alsostituto procuratore Antonio Mariotti - era stata rinvenuta in un sacchetto dell'immondizia priva di microchip, non si vede come la stessa potesse essere restituita sic et simpliciter alla sedicente padrona».
Così la cagnetta è stata ripresa e tenuta sotto custodia dall’associazione.
«Prima di restituire un cane ritrovato in quella situazione - va avanti la Bertolozzi (che lavora come avvocato) - è necessario che vengano fatte le opportune verifiche. Dopotutto l’abbandono di animali è un reato e non è possibile agire con leggerezza. Restituire il cane senza controlli adeguati sarebbe un’ingiustizia».
«Già un paio di settimane fa - aggiungono le volontarie - abbiamo trovato una canina vagante per la strada, terrorizzata e visibilmente maltrattata. Era piena di piena di ferite - aggiunge la Bertolozzi -è stata portata al canile e nel pomeriggio la canina fu restituita al "legittimo proprietario" senza alcuna preventiva verifica sulla situazione concreta di detenzione della povera bestia».
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