Gioco
Niente soldi a chi aiuta le famiglie povere
Proteste dal centro Caritas Cinque Spighe: il comune ci nega anche un euro a persona
MASSAROSA. «Il nostro Comune sarà anche virtuoso, ma non vuol dare soldi a chi aiuta le famiglie povere». La protesta arriva da Giuliano Polloni, vicepresidente del centro Caritas Cinque Spghe. «Nello specifico siamo responsabili di un' associazione Caritas che distribuisce quindicinalmente la spesa solidale alle famiglie momentaneamente in difficoltà. Circa settanta - ottanta famiglie 2012. La maggior parte di queste famiglie vengono inviate direttamente dal servizio sociale del comune di Massarosa alla nostra associazione. L' anno passato abbiamo distribuito 24 tonnellate di generi alimentari, igienici e specifici, vedi cibo per diabetici e dietetici.«Il 18 settembre - racconta - eravamo stati invitati ad una riunione di tutte le associazioni del volontariato per approvare e deliberare su certe scelte. Feci presente senza tanti preamboli, che una cifra seppur minima il comune doveva riconoscercela. Lo esposi e lo richiesi con decisione e chiaramente: 4200 euro l' anno, che corrispondevano esattamente a questo: nell' anno 2012 abbiamo servito 115 spese famiglia al mese per un totale di 1384 spese famiglia in un anno, in totale abbiamo servito 3834 persone o componenti familiari. Suddividendo la cifra richiesta, (4200 euro l' anno) per le famiglie che ricorrono a noi, il Comune ci avrebbe versato 3 euro e 0,34 centesimi all' anno per famiglia e 1 euro e 0,95 centesimi all' anno per persona. Capiamo che i soldi stanziati dai nostri irresponsabili governanti ai comuni sono sempre meno, ma è pur vero che la dignità personale di ogni essere umano vale almeno quanto la viabilità, e senz' altro di più di importanti manifestazioni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
