Il Tirreno

Versilia

il caso

Minoranza all’attacco sul segretario

I consiglieri di opposizione: cosa nasconde la revoca dell’incarico?

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VIAREGGIO. «Ignoranza o malafede». L’opposizione viareggina è compatta: sulla vicenda della conferma seguita, a distanza di poche settimane dalla revoca dell’incarico al segretario generale del Comune, Rosa Priore, il sindaco Leonardo Betti e la sua giunta «o hanno commesso un clamoroso errore o nascondono qualche cosa». I rappresentanti di Pdl, Movimento 5 Stelle, Movimento dei Cittadini e Viareggio Tornerà Bellissima uniscono le forze per denunciare quello che rappresneta, a loro avviso, l’ennesimo scivolone del neo sindaco. E promettono: vogliamo vederci chiaro e vigileremo sulla nomina del prossimo segretario generale. Già perché per tutti, da Antonio Cima a Max Bertoni a Rossella Martina, presenti ieri in conferenza stampa in municipio, la decisione - presa il 19 luglio scorso - di confermare per l’intero mandato amministrativo la Priore come segretario e revocata il 24 settembre - nasconde altri scopi. Il dietrofront di Betti, ufficialmente - si legge negli atti distribuiti dall’opposizione consiliare - frutto di un errore sarebbe in realtà «un modo - fanno intendere i consiglieri - per liberarsi di chi con rigore svolgeva il proprio lavoro» magari per avere al proprio fianco «personale più collaborativo». Del resto «sono le stesse osservazioni contenute nell’atto di revoca - afferma Cima - a suggerire questa interpretazione, per quanto speri di sbagliarmi». Quello di Betti e della sua giunta è «un comportamento vergognoso - tuona Cima - e resta senza risposta la domanda posta al primo cittadino: perché Betti inizialmente ha confermato l’incarico a Rosa Priore? C’è da osservare che la revoca non fa altro che confermare una tendenza: il Comune è sempre di più in mano a un altro dirigente, Strippoli». Martina insiste sul caso, anche umano, dell’ormai ex segretario: «una donna sola, senza protezioni politiche o massoniche che ha dalla sua una grande professionalità». «In consiglio comunale - conclude Bertoni - abbiamo assistito all’ennesima manfrina. Abbiamo chiesto spiegazioni su un atto amministrativo e non ci sono state date». (v.l.)

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