Lutto
Minaccia di morte la moglie: arrestato per stalking
L’uomo, un quarantaseienne di Lido di Camaiore, era già finito in carcere per maltrattamenti e violenze
LIDO DI CAMAIORE. Era stato già arrestato ad inizio anno per maltrattamenti e violenze nei confronti della moglie. Ma, dopo un periodo trascorso in carcere, sembrava essersi ravveduto. Tanto che la moglie lo aveva nuovamente accolto in casa. Ma il cambiamento dell’uomo - un quarantasettenne formalmente residente a Pistoia ma di fatto domiciliato a Lido di Camaiore - si è rivelato solo di facciata. E, dopo un periodo di relativa tranquillità, i rapporti fra marito e moglie si sono nuovamente guastati. Tanto che l’uomo è stato nuovamente arrestato.
La brutta storia familiare inizia molti mesi fa, quando la moglie - esasperata per i maltrattamenti di ogni genere che era costretta a subire dal coniuge - decide di rivolgersi ai carabinieri per denunciare le angherie sia fisiche che psicologiche che è costretta a subire. I militari cominciano a ricostruire i rapporti fra i due e a raccogliere prove. Tanto che nei confronti dell’uomo scatta un primo arresto.
Il carcere sembra cambiare l’atteggiamento del marito. Che, quando torna in libertà, si rivolge nuovamente alla moglie chiedendo di essere perdonato. E le promette che cambierà il suo modo di comportarsi. Ma il cambiamento si rivela effimero. E, dopo un breve periodo di pace familiare, ricominciano gli insulti, le violenze, le aggressioni, accentuatesi soprattutto nel periodo estivo. In due occasioni, poi, la donna viene minacciata di morte e picchiata dal marito che continua ad umiliarla e mortificarla.
Per evitare che le cose possano ulteriormente degenerare, la donna si arma di coraggio e si presenta nuovamente ai carabinieri. E racconta tutto ciò che è costretta a subire. Naturalmente i militari della stazione di Lido di Camaiore - coordinati dal sostituto procuratore Antonio Mariotti - cercano riscontri al disperato racconto della donna. Riscontri che puntualmente arrivano. Non appena raccolte le prove, è scattata la custodia cautelare. E per l’uomo - accusato di maltrattamenti e violenza provata - si sono nuovamente aperte le porte del carcere di San Giorgio a Lucca, dove è adesso rinchiuso.
Per la moglie, invece, si è finalmente concluso un periodo di sofferenze e soprusi.
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