Finanza
C’è un piano per la stazione
L’associazione Italia -Giappone vuole “adottare” alcuni spazi
PIETRASANTA. La “rinascita” è ancora lontana, ma qualcosa, dalle parti della stazione cittadina, comincia a muoversi. Certo, la location resta sempre uno sgualcito biglietto da visita del centro storico, ma è notizia di questi giorni che l'Associazione Italia.-Giappone, da sempre particolarmente attiva in campo culturale e artistico, avrebbe preso contatti con il Comune e ancora con Rfi - l'ente delle Ferrovie demandato alla gestione delle proprietà - per l'utilizzo, previa sistemazione e manutenzione degli ambienti, di una parte della stessa stazione, per intendersi la struttura lato Viareggio.
I contatti, a quanto pare, sarebbero ben avviati: l'obiettivo è quello di rendere questi spazi un polo, appunto culturale, di significativo livello, con mostre, incontri a tema, convegni e via dicendo. Recupero, di un'ala della stazione che si abbina ad un altro progetto: quello che vede protagonista l'associazione Luogo Comune: in questo caso, sempre d'intesa con l'Amministrazione Lombardi, nel ruolo di tramite, è già partita la richiesta di comodato d'uso di alcune stanze, oggi inutilizzate,- l'interesse sarebbe per la ' porzione' lato Massa -. L'idea di fondo è quella di accogliere, in questa sede, alcune associazioni del territorio oggi senza ' una casa' dove riunirsi, confrontarsi e proporre iniziative. I tempi? Ancora abbastanza lunghi, ma di fatto l'iter è stato innescato e quindi non resta che attendere. Le buone notizie, però, finiscono qui: per il resto la stazione di Pietrasanta propone, come da sempre, tutta una serie di disagi ed una scarsa funzionalità d'assieme che tarda ad essere risolta.
Prendiamo il caso del piazzale antistante il bar-ricevitoria - anch'esso da tempo chiuso a doppia mandata -: nonostante le richieste e la piena disponibilità del Comune, il piazzale in questione, che può accogliere fino a diverse decine di posti auto, resterà off-limits ai mezzi dei pietrasantini. Le Ferrovie non hanno intenzione, infatti, di rimetterlo a disposizione probabilmente ' scottati' dall'uso smodato e non sempre corretto, a loro dire, fatto in passato, dagli automobilisti. In attesa della riapertura di una biglietteria ferroviaria - è un auspicio, ma l'intenzione non sembra esserci - e ancora di un centro di informazioni turistiche - se ne parla inutilmente da un decennio -, c'è un altro fronte di discussione aperto fra Comune e Ferrovie: il regolamento urbanistico. Come noto l'amministrazione Lombardi, per quanto riguarda l'area del Terminal Bus, ha previsto su carta, la realizzazione di una sorta di centro direzionale con uffici e negozi: opzione che alle Ferrovie sembra interessare meno di niente visto che la preferenza andrebbe ad un recupero in chiave edilizia di una parte del piazzale non asfaltato dello stesso Terminal. Il confronto è aperto e si lega anche ad una sorta di scambi di aree destinate a parcheggio. Staremo a vedere, anche se, come da premessa, per la stazione il quadro attuale resta sconcertante. (l.b.)
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