Proteste
Siringhe con il sangue usate come freccette
Viareggio: la protesta della “Boutique del cocomero”. «In pineta non ci si vergogna di drogarsi né di denudarsi»
VIAREGGIO. Siringhe con il sangue usate come freccette sugli alberi. Non c’è pace per la pineta di Ponente, polmone verde della città che alcuni delinquenti continuano a usare come una discarica. Facendo infuriare i cittadini e i commercianti dei chioschi, che proseguono a lavorare in condizioni difficili ma che chiedono l’aiuto delle forze delle ordine e di tutti i viareggini di buona volontà per cacciare questi malintenzionati. Non ci sono, tra l’altro, solo le siringhe sporche di sangue per terra e piantate nei pini, ma addirittura trans e cittadini nordafricani che in pieno giorno da dietro un cespuglio sono stati visti con i pantaloni calati. Tutto questo si verifica nei pressi della Boutique del cocomero all’inizio della pineta di Ponente. «Non è la prima volta che avvengono questi episodi - dice la titolare del chiosco, Francesca Poliziani - L’altra mattina, quando sono arrivata per aprire, mi sono accorta che in un pino poco distante dal chiosco c’era una siringa piantata a dimostrazione della presenza di tossici nella zona. A conferma di questo c’è il fatto che qualche giorno prima, poco distante dal chiosco e questa volta per terra, ho notato una siringa ancora sporca di sangue».
Roy Lepore
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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