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Primi effetti dell’Iva: l’autostrada per Lucca costa 10 centesimi in più

Primi effetti dell’Iva: l’autostrada per Lucca costa 10 centesimi in più

VIAREGGIO. Da ieri beni e servizi costano di più. L’incremento dell’iva - secondo la stima dell’associazione di consumatori Codacos - comporterà una spesa aggiuntiva in media per famiglia di 279 euro....

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VIAREGGIO. Da ieri beni e servizi costano di più. L’incremento dell’iva - secondo la stima dell’associazione di consumatori Codacos - comporterà una spesa aggiuntiva in media per famiglia di 279 euro. A pagare di più sarà soprattutto chi non può rinunciare all’auto. Immediato infatti l’aumento di benzina e diesel ieri, ma non solo: anche muoversi in autostrada diventa più caro.

La Bretella. Per andare da Viareggio a Lucca il pedaggio autostradale è salito da 3,10 a 3,20 centesimi. Effetto di una norma di legge che dal 2001 regola l’adeguamento delle tariffe autostradali agli aumenti di tasse e imposte. In base a questa norma il prezzo del carburante deve essere arrotondato per eccesso o per difetto al valore del decimale di euro più vicino. Con effetti anche curiosi: in alcuni casi (come appunto da Viareggio a Lucca) l’arrottondamento è per eccesso e quindi si paga 10 centesimi in più, in altri (come per esempio da Versilia a Lucca oppure da Viareggio a Pisa centro) l’arrotondamento è per difetto e quindi il costo del pedaggio non cambia.

Appello ai commercianti. Il Codacons rivolge un appello a tutte le organizzazioni dei commercianti e alla grande distribuzione locale chiedendo di bloccare i prezzi e non applicare la maggiore aliquota fino al prossimo 31 dicembre. «Per una volta consumatori e commercianti sono sulla stessa barricata - spiega l’associazione dei consumatori - la riduzione dei consumi (stimabile in un -3%) che farà seguito ai rincari dei prezzi per effetto dell'Iva causerà una vera e propria ecatombe nel settore del commercio, già stremato dalla crisi economica in atto. Per questo rivolgiamo bisogna bloccare i prezzi fino al 31 dicembre senza applicare ai listini la nuova Iva e senza rincari. Solo così, in assenza di un decreto che cancelli l'incremento dell'aliquota, sarà possibile annullare gli effetti dirompenti che la nuova Iva avrà sui consumi, e il mondo del commercio eviterà la strage di piccoli negozi».

L’analisi di Confcommercio. Anche la Confcommercio ribadisce i gravi effetti che questo ulteriore incremento dell’Iva avrà su un tessuto imprenditoriale già costretto da tempo a fare i conti con la gravissima crisi economica generale. In particolare l’associazione dei commercianti sottolinea l’impatto che la novità avrà sull’Iva. «In una situazione in cui l'inflazione è sostanzialmente sotto controllo, si avrebbe un incremento dei prezzi tra ottobre e novembre di circa lo 0,4%, il cosiddetto "effetto scalino", con inevitabili effetti di trascinamento anche nel 2014; nel dibattito attuale si dimentica quanto accaduto nel 2012: se, in termini di caduta dei consumi, è stato l'anno peggiore della storia repubblicana, ciò è stato dovuto anche all'incremento dell'Iva avvenuto a metà settembre 2011. Perché ripetere lo stesso errore dall'1 ottobre?»

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