Il dolore
No alla ginnastica a pagamento nelle scuole
PIETRASANTA. Ginnastica, a pagamento, per gli alunni delle scuole materne ed elementari? «Verificherò con i dirigenti dei due istituti se è possibile reperire fondi alternativi alle famiglie, detto...
PIETRASANTA. Ginnastica, a pagamento, per gli alunni delle scuole materne ed elementari? «Verificherò con i dirigenti dei due istituti se è possibile reperire fondi alternativi alle famiglie, detto questo la ginnastica può essere ben espletata anche dalle maestre, l'attività motoria in questione, infatti, è un qualcosa in più». Parole del sindaco Lombardi in replica a quei genitori, e non sono pochi, che all'idea di dover pagare per garantire una o due ore settimanali appunto di ginnastica in classe, grazie ad istruttori esterni, hanno manifestato non poche perplessità. Come è il caso di Roberto Gasperini. «È una vergogna - dice - perché non chiedere anche 2 euro a bambino per l'ingresso a scuola? L'assessore alla pubblica istruzione Italo Viti dovrebbe dimettersi, perché questa della ginnastica a pagamento è una grande sciocchezza e solo a pensarla bisogna essere dei geni. Per la scuola i genitori pagano anche troppo e non è questione di 20 euro o 30 euro: bisogna mettersi in testa che oltre una certa soglia di spesa e di richiesta non è eticamente corretto andare. Se viene dato il via libera a questa proposta non sarà solo il sottoscritto ad andare davanti il municipio a protestare e a chiedere le dimissioni dell'assessore».
Attività motoria, istituita dall'allora amministrazione Mallegni e che mai «è stata fatta pagare alle famiglie in tutti questi anni» evidenziano altri genitori.
Lapidaria la replica di Lombardi. «Sono stato informato della questione dall'assessore Pietro Lazzerini: non ne farei un grande caso, visto che parliamo, nel caso, di 3 euro al mese di spesa per bambino, fermo restando che sarebbero esentati dalla spesa coloro che rientrano nei parametri Isee. Detto questo ribadisco che farò il possibile per reperire contributi alternativi - il Comune non può spendere denaro pubblico per servizi ritenuti non prioritari o di necessità, ndr - e se non sarà fattibile questo percorso, visto che l'attività motoria non è materia inerente all'attività didattica d'ordinanza, si troverà un'altra soluzione».
Sul via libera o meno alla richiesta ne sapremo di più nella giornata di oggi dopo l'incontro fra gli amministratori e i dirigenti dell'Istituto comprensivo 1 e 2 di Pietrasanta.(l.b.)
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