Sicurezza
Assalto degli stagionali al Centro per l’impiego
Mille in coda per l’iscrizione che dà diritto al nuovo sussidio di disoccupazione «Abbiamo bisogno di riscuotere quanto prima». La Provincia: c’è tempo fino al 7
VIAREGGIO. «Sono qui da due ore, e devo ancora aspettare parecchio. Ma mi sta bene: prima faccio le pratiche, e prima incasso».
Lavoratori stagionali all’assalto del Centro per l’impiego. Quasi mille persone si sono presentate ieri agli sportelli in via Virgilio per l’iscrizione alle liste di mobilità, che dà diritto all’ex assegno di disoccupazione a requisiti ridotti, oggi chiamato mini Assicurazione sociale per l’impiego (Aspi). Almeno un centinaio erano già in coda prima dell’apertura degli sportelli, che è avvenuta alle 9. Le code sono arrivate fino in via Trento, e sono state smaltite solo nel pomeriggio. Oggi, però, si teme un nuovo assalto. Che si riverserà anche sui patronati, dove si deve inoltrare domanda all’Inps per l’erogazione del sussidio.
Come mai c’era così tanto afflusso agli uffici in Darsena? Semplice: con la nuova Aspi - introdotta il 1º gennaio scorso dalla riforma dell’ex ministro del lavoro Elsa Fornero - la pratica deve partire subito dopo la cessazione del rapporto di lavoro, che ovviamente deve essere involontaria (non sono ammesse dimissioni o risoluzioni consensuali). Di conseguenza, chi ha concluso il proprio contratto in hotel, ristoranti, bagni e così via il 30 settembre, deve muoversi da adesso. A differenza del passato, in cui la richiesta veniva fatta da gennaio a marzo dell’anno successivo al contratto stagionale.
Il lavoratore, in realtà, ha due mesi di tempo più 8 giorni, quindi in teoria chi ha smesso di lavorare il 30 settembre ha tempo fino all’8 dicembre per fare domanda. Ma è evidente che - come dicevamo all’inizio - chi prima inoltra la pratica prima riceve il sussidio. E basta fare un giro tra le persone in coda per capire che di quei soldi c’è bisogno, eccome. «È un gran caos - dice una signora - ma l’unica cosa che ci interessa è arrivare a buon fine».
Ecco perché la Provincia e i patronati, dopo aver registrato l’assalto al Centro per l’impiego, invitano i lavoratori ad arrivare scaglionati agli sportelli. «Il motivo dell’eccezionale afflusso di persone al Centro per l’impiego della Provincia - si legge in una nota - è legato al fatto che il 30 settembre è scaduto il periodo di Cassa integrazione in deroga per molti lavoratori del litorale versiliese e, soprattutto, si sono esauriti i numerosi contratti stagionali che, in estate, in Versilia sono attivati durante l’avvio della stagione balneare. In coda, quindi, c’erano tanti bagnini, camerieri, cuochi, pizzaioli, baristi, camerieri ai piani degli hotel, eccetera. In previsione del massiccio afflusso sono stati resi operativi dal Centro per l’impiego oltre 20 sportelli al pubblico, in modo da poter esaudire tutte le richieste di iscrizione e prolungando l'orario di servizio al pubblico fino alle 13,30. Numerosi altri utenti si sono recati, poi, nel pomeriggio all'ufficio di via Virgilio per le medesime pratiche. Il Centro per l’impiego di Viareggio comunica, comunque, che per gli adempimenti amministrativi in oggetto c’è tempo fino a lunedì 7 ottobre per mettersi in regola e per aver diritto ai benefici di legge». Gli orari di via Virgilio sono 9-12,30 (da lunedì a venerdì), con apertura pomeridiana dalle 15 alle 17 il martedì e il giovedì. Dal patronato Inca Cgil invitano invece gli utenti a recarsi agli sportelli nel pomeriggio per evitare il formarsi di maxi-code.
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