Il Tirreno

Versilia

Rivoluzione verdetti: cinque giurie per cinque sfilate

di Claudio Vecoli
Rivoluzione verdetti: cinque giurie per cinque sfilate

Ad ogni corso mascherato verrà stilata una graduatoria: dalla somma dei parziali nascerà la classifica finale

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Una giuria (e una classifica di carri e mascherate) per ciascuno dei cinque corsi mascherati. E' la rivoluzionaria ipotesi a cui stanno lavorando Stefano Pasquinucci e il suo staff in vista dell'edizione 2014 del Carnevale. L'idea, già sottoposta al giudizio dei carristi, è stata accolta senza particolari opposizioni da parte della categoria. E, almeno in via sperimentale, potrebbe partire già a febbraio.

Cinque giurie e cinque verdetti. A differenza del passato, a stilare la classifica finale delle costruzioni in concorso non sarà più una sola giuria che si esprimerà sulla base di quanto visto nel corso di tutte e cinque le sfilate come è sempre avvenuto fino ad oggi. Stavolta il verdetto di carri e mascherate nascerebbe dalla composizione delle cinque classifiche redatte dalle cinque giurie chiamate a giudicare le costruzioni ad ogni sfilata. In parole povere, la classifica finale non sarebbe altro che la sommatoria delle cinque classifiche parziali redatte in occasione di ciascun corso. Al momento non sono ancora stati stabiliti i criteri per stilare le classifiche parziali e quella finale, ma su questo la Fondazione inizierà a lavorare una volta incassato l'ok definitivo da parte dei carristi.

Classifiche parziali. Con la nuova formula, come detto, a giudicare carri e mascherate saranno giuriati diversi ad ogni corso. L'idea intorno alla quale si sta lavorando a Palazzo delle Muse è quella di far presiedere ogni “giuria settimanale” ad un componente della commissione bozzetti (la commissione chiamata a giudicare i progetti presentati dai carristi) e far ruotare una mezza dozzina di giurati ogni volta scegliendoli fra personaggi legati al mondo del Carnevale ma non solo. Sarà poi il notaio, al termine del quinto corso, a comporre fra loro tutte le classifiche parziali e stilare sulla loro base il verdetto finale.

Novità assoluta. Se la nuova formula otterrà il via libera definitivo, si tratterà di una novità assoluta per il Carnevale di Viareggio. Con importanti conseguenze per la qualità stessa della manifestazione. Se, infatti, ad ogni corso fosse stilata una classifica, non assisteremmo più al deprecabile spettacolo di carri e mascherate non ancora finite (o non funzionanti) in occasione del primo corso. E, chi dovesse essere in ritardo con la lavorazione del carro, verrebbe inevitabilmente penalizzato (come è giusto che sia). Inoltre il nuovo meccanismo valorizzerebbe anche i giochi di luce e l'illuminazione dei carri in notturna, visto che almeno una delle cinque classifiche verrebbe stilata tenendo conto della sfilata sotto la luce dei riflettori. Premiando così i carristi che investono anche nell'illuminazione e penalizzando chi invece si limita a piazzare qualche faro ai piedi del carro.

Niente più premi speciali. La nuova formula, inoltre, cancellerebbe i vari premi speciali (modellatura, colore, scenografia, allegoria, satira politica, fantasia, colonna sonora, etc.) che vengono assegnati ogni anno parallelamente ai premi veri e propri. Le risorse risparmiate (ad ogni premio veniva infatti assegnato un corrispettivo pari a mille euro) servirebbero a rendere più consistenti i premi in denaro legati alla classifica finale.

Un verdetto... dei bimbi. Un'altra novità alla quale sta lavorando la Fondazione Carnevale riguarda infine una vera e propria classifica parallela a quella ufficiale stilata però sulla base dei gusti dei bambini. L'idea è infatti quella di coinvolgere tutti i bimbi che frequentano le scuole elementari di Viareggio (o comunque tutti quei bimbi che vorranno partecipare) e chiedere ad ognuno di loro una propria classifica. Sommando le graduatorie di tutti i piccoli studenti coinvolti, ecco che verrebbe stilata una classifica dei bimbi. In questo caso, però, al vincitore andrebbe soltanto un riconoscimento simbolico (e dunque non in denaro) da assegnare prima della fine del Carnevale (si pensa ad una apposita festa per il giovedì grasso).

@ClaVecoli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato