Sicurezza
Il corso mascherato si sposta a Città Giardino
Progetto della fondazione per far sfilare i carri sulla Terrazza della Repubblica. Con la nuova sistemazione minori spese e più introiti per la manifestazione
Spostare il circuito dei carri dalla Passeggiata a mare alla Terrazza della Repubblica. Al momento è ancora un'idea suggestiva. Ma che sembra destinata a trasformarsi a brevissimo in un progetto. E, forse già entro il Carnevale 2015, in realtà. A spingere per una decisione che vada in questa direzione ci sono una serie di motivi pratici (dagli importanti risvolti economici). A cominciare dal rifacimento della Passeggiata già in corso che – con scarsa lungimiranza di progettisti e committente – non è certo stata concepita come sede per le sfilate dei carri. Anche se, naturalmente, non mancano anche le controindicazioni. Fatto sta che la Fondazione Carnevale ha dato incarico all'ingegner Paolo Polvani di studiare approfonditamente l'ipotesi spostamento.
Il nuovo circuito. Dopo quasi un secolo di gloriosa storia sui viali a mare, i corsi mascherati sembrano dunque destinati a cambiare location. Il nuovo circuito ad anello prevede infatti che i carri sfilino all'andata sulla Terrazza della Repubblica e ritornino indietro passando dal viale a mare a quattro corsie che costeggia Città Giardino. La parte chiusa (e dunque a pagamento) inizierebbe più o meno all'altezza del Caprice e arriverebbe fino al centro congressi Principe di Piemonte (che resterebbe al di fuori dei cancelli). Gli altri “confini” sarebbero poi rappresentati dalla spiaggia (alla quale gli spettatori potrebbero accedere liberamente come già avviene adesso) e dalla via Buonarroti (sul cui marciapiede lato mare verrebbero montati i cancelli che delimitano il circuito). All'interno del corso vero e proprio resterebbero dunque soltanto gli stabilimenti balneari della Terrazza della Repubblica e le abitazioni dei palazzi di Città Giardino che si trovano fra la via Buonarroti e il viale a mare.
Le dimensioni. Rispetto a quello attuale, il nuovo circuito sarebbe più corto di quasi un chilometro: l'anello dove transiterebbero i carri si scorcerebbe infatti dagli attuali 2400 metri a circa 1500 metri. Questo però non ridurrebbe la capienza complessiva. Sfruttando la maggior larghezza dei viali a mare e della Terrazza rispetto alla Passeggiata e grazie alla minor presenza di case, attività commerciali e altri ostacoli, la capienza massima complessiva resterebbe infatti di 72mila persone. Gli ingressi, invece, sarebbero ridotti dagli attuali quattro a due: uno all'altezza del Principe di Piemonte e uno all'altezza del Caprice. Un eventuale ingresso di servizio, invece, potrebbe essere ricavato all'incrocio fra la via Zara e la via Buonarroti.
Risparmi e maggiori incassi. Lo spostamento del circuito dalla Passeggiata alla Terrazza della Repubblica comporterebbe una serie di vantaggi pratici. Ma, soprattutto, un importante abbattimento dei costi nonché la prospettiva di maggiori incassi al botteghino. Sul fronte dei costi, verrebbero sensibilmente abbattute le spese per l'allestimento e la vigilanza del circuito (meno personale a porte, casse e controlli dei varchi), i costi per la polizia municipale (presidiare la zona comporterebbe un minor impiego di vigili urbani) e per il suolo pubblico (circa la metà di quanto la Fondazione versa attualmente nelle casse del Comune). Sul fronte delle maggiori entrate, invece, si eliminerebbe completamente il fenomeno dei clienti degli hotel all'interno del circuito che non pagano i biglietti (attualmente negli hotel dentro il corso sono stati censiti circa 1700 posti letto, mentre nel nuovo circuito non vi è ubicata neppure una struttura ricettiva). Inoltre il numero dei residenti all'interno del corso che attualmente non pagano il biglietto scenderebbe drasticamente, visto che la zona di Città Giardino è molto meno densamente abitata rispetto alla Passeggiata. Ma c'è di più. All'interno del nuovo circuito del Carnevale vi sarebbero molti meno bar e punti ristoro di quelli che attualmente si trovano in Passeggiata (praticamente solo quelli dei bagni della Terrazza della Repubblica). La Fondazione potrebbe così allestire dei punti ristoro autogestiti dai quali ricavare importanti incassi per i bilanci della manifestazione (sembra che il solo chiosco della Misericordia nei cinque corsi incassi circa 60mila euro). Inoltre, spostando il corso dalla Passeggiata alla Terrazza della Repubblica, si libererebbero centinaia e centinaia di posti auto a pagamento nella zona della Passeggiata che nelle domeniche di Carnevale porterebbero sicuramente un maggior gettito nelle casse della Mover (e, di conseguenza, almeno in parte nelle casse del Comune). Insomma, secondo un calcolo di massima, lo spostamento porterebbe benefici economici per almeno 250-300mila euro.
Altri vantaggi. Agli aspetti prettamente economici, si aggiungerebbero poi una serie di vantaggi pratici. Come ad esempio il più comodo (e rapido) collegamento dal nuovo circuito alla Cittadella. Attualmente i carri, per spostarsi dagli hangar alla Passeggiata, impiegano dalle due alle tre ore a seconda degli intoppi. Con la nuova ubicazione, invece, le costruzioni dovrebbero percorrere soltanto il viale Einaudi (sì e no mezz'ora di tempo). Oltre a creare molti meno problemi legati al traffico, la nuova soluzione permetterebbe di salvaguardare maggiormente i carri in caso di pioggia improvvisa. E, sempre per quel che riguarda il maltempo, la rapidità di spostamento permetterebbe alla Fondazione di decidere anche all'ultimo momento se annullare o meno un corso in caso di allarme pioggia. Sul fronte della viabilità, lo spostamento del circuito dalla Passeggiata alla Città Giardino creerebbe molti meno problemi al traffico. L'unica zona chiusa al traffico sarebbe infatti il tratto di viale a mare che va dal viale Einaudi a via Marco Polo, con il flusso delle auto che verrebbe dirottato su via Buonarroti (che resterebbe aperta ai veicoli).
Commercianti contenti? Per decenni i negozianti che si trovano all'interno del circuito (non tutti, per la verità) hanno sostenuto che la chiusura della Passeggiata per il Carnevale creava solo danni economici e disagi. La nuova ubicazione dei carri dovrebbe di conseguenza trovare il loro plauso. Anche se la tiritera che il Carnevale non fa bene agli affari della Passeggiata è sempre sembrata un pretesto per non dare un contributo concreto alla manifestazione.
Controindicazioni. Naturalmente non mancano anche i dubbi legati alla nuova location dei corsi mascherati. E non si tratta soltanto di obiezioni di tipo nostalgico. Intanto per dar corpo all'idea occorre che venga completamente rifatta la Terrazza della Repubblica. E questo comporterà per il Comune una spesa molto consistente. E' anche vero però che la Terrazza, nelle condizioni in cui versa, non può restare a lungo. E che in ogni caso dei lavori di ristrutturazione dovranno essere fatti in tempi relativamente brevi. Occorrerà però che nella progettazione si studino soluzioni proprio per accogliere il passaggio dei carri. Il nuovo circuito di Città Giardino, inoltre, non potrà mai avere uno spazio in qualche modo assimilabile alla piazza Mazzini, attualmente fulcro centrale dell'attuale circuito e luogo naturale per le manifestazioni clou del Carnevale (la cerimonia d'apertura, i fuochi d'artificio, ecc.). Altro aspetto da non sottovalutare riguarda l'impatto sui carri. La grandiosità delle costruzioni viene infatti esaltata proprio dal fatto che attualmente sfilano a fianco di palazzi e negozi che ne sottolineano il gigantismo. Il fatto invece di sfilare su una Terrazza della Repubblica che si affaccia sulla spiaggia farà forse sembrare più piccoli i carri. Ma il partito dei contrari allo spostamento può certamente contare su molte altre frecce al proprio arco. Che si apra il dibattito, allora. Obiettivo, questo, che sembra voler perseguire anche la Fondazione, visto che nelle intenzioni di Palazzo delle Muse il progetto c'è la volontà di presentare pubblicamente il nuovo circuito prima dell'inizio del Carnevale 2014.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

