Il Tirreno

Versilia

Diventa a pagamento la ginnastica per i bimbi a scuola

di Luca Basile

Il Comune chiederà venti euro a famiglia per garantire insegnanti di attività motoria alle materne e alle elementari

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PIETRASANTA. La scuola subisce continui tagli, il Comune può spendere soltanto per i servizi ritenuti prioritari e obbligatori e alla fine, il cerino, resta in mano alle famiglie. E così accade che a Pietrasanta, e non solo a Pietrasanta, l'attività motoria - o ginnastica che dir si voglia - a partire dalle prossime settimane nelle scuole materne e in quelle elementari potrà essere garantita solamente pagando un importo una tantum. Importo a carico, appunto, dei genitori dei piccoli.

La questione sarà affrontata proprio nella giornata di oggi durante un incontro a cui parteciperanno l'assessore alla pubblica istruzione Italo Viti e i dirigenti dell'Istituto Comprensivo 1 e 2. «Al momento non c'è niente di ufficiale - spiega l’assessore Viti - una decisione sarà infatti presa dopo l'incontro. Detto questo la situazione è abbastanza delicata: l'amministrazione comunale può garantire un impegno finanziario per quei servizi ritenuti obbligatori, come lo scuolabus e l'insegnamento di sostegno ai bambini disabili: diverso è il discorso riguardante l'attività motoria. In quest'ultimo caso, la ginnastica per intendersi insegnata da istruttori esterni, fino al 2012 vedeva il contributo dell’amministrazione comunale e ancora della Banca di credito cooperativo per la festa finale: contributo che, come detto, quest'anno è impossibile erogare proprio per alcuni paletti contabili a cui siamo chiamati ad attenerci».

Da qui la richiesta da girare alle famiglie. «L'importo complessivo, dal mese di ottobre fino a maggio - evidenzia Viti - sarebbe di diciotto-venti euro, a bambino - l'amministrazione guidata da Domenico Lombardi avrebbe dovuto garantire circa ventimila euro, ndr - una cifra ragionevole, anche se sappiamo bene, come giunta municipale, che sono già tante le spese che gravano sui genitori dei bimbi che frequentano le nostre scuole. Purtroppo la realtà attuale vede penalizzata fortemente la scuola ed il Comune, con i mille vincoli che ha, non può andare oltre l'impegno attuale. La parola definitiva dovranno quindi darcela i genitori. In caso di risposta negativa saranno le maestre a seguire i bambini nell'attività motoria» precisa Viti per una opzione - quella delle maestre - che, però, da anni non viene più applicata sul territorio pietrasantino.

E a proposito delle spese scolastiche a carico delle famiglie, ricordiamo anche il contributo iniziale di venticinque euro comprensivo della polizza assicurativa per il bambino a scuola e ancora i costi di cancelleria, senza dimenticare tutti i vari “balzelli” legati ai servizi mensa e allo scuolabus, - discretamente aumentati nel corso degli ultimi mesi - e poi l'acquisto dell'ordinario materiale di studio e annessi vari. Non poco. Soprattutto in un momento di grave difficoltà per i portafogli dei cittadini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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