Gioco
Bando, accordo trovato Fondazione-carristi
Nessun taglio ai compensi. Si faranno 10 carri grandi, 6 piccoli e 10 mascherate in gruppo
VIAREGGIO. Via libera dei carristi - anche se con alcune importanti modifiche rispetto alla bozza elaborata dalla Fondazione - al nuovo bando di concorso per il Carnevale 2014. Ieri pomeriggio, al termine di una lunga riunione fra i vertici di Palazzo delle Muse e i rappresentanti dei costruttori, è stato trovato un accordo di massima fra le parti. E se la nuova stesura alla quale metterà mano la Fondazione a partire da oggi avrà il definitivo ok delle parti, la consegna dei bozzetti dei carri - primo atto ufficiale del Carnevale 2014 - potrebbe avvenire già entro il 14 ottobre. Con al via 10 carri grandi, sei carri piccoli, dieci mascherate in gruppo e dieci maschere isolate.
Le modifiche più importanti rispetto all’iniziale bozza presentata dalla Fondazione riguarda i tagli ai compensi dei carri piccoli e delle mascherate in gruppo.
Nel progetto iniziale del neopresidente Stefano Pasquinucci, i risparmi ottenuti dovevano servire a rendere più ricco il montepremi legato alle classifiche. E, di conseguenza, aumentare la competizione fra i carristi nel segno della qualità.
Al contrario i carristi hanno chiesto (e ottenuto) che non vi siano alcun taglio nei compensi. A scapito dei premi in denaro attribuiti alle opere più meritevoli. Una posizione di retroguardia, quella dei costruttori, che però serve ad appianare alcuni contrasti interni soprattutto fra carristi di prima categoria e mascheratisti.
Resta invece in piedi il ripristino del meccanismo delle promozioni e delle retrocessioni congelato lo scorso anno dopo la scelta di autorizzare per motivi di bilancio i cosiddetti lavori sostitutivi. Anche se i contorni esatti non sono chiari e molto dipenderà dalle risorse che l’amministrazione comunale in primis metterà a disposizione della Fondazione Carnevale (per il 2015 si parla di un contributo di 1 milione e 200mila euro, ovvero 200mila euro in meno rispetto al 2014). Pasquinucci, nel suo confronto con i carristi, ha insistito molto sulla necessità di spostare l’obiettivo dal numero delle costruzioni al finanziamento su cui potrà contare la Fondazione. Puntando a guardare ad un progetto complessivo del Carnevale spalmato su almeno tre anni.
Cla.Ve.
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