Il dolore
Vasco Zappelli chiuso Lo gestirà la Berchielli
La società “il Pinuglioro” ha restituito le chiavi all’amministrazione comunale La protesta dei cittadini: la struttura al Varignano è diventata inaccessibile
VIAREGGIO. I cancelli chiusi, il bar anche, l’impossibilità di utilizzare il centro sportivo “Vasco Zappelli” nelle ore nelle quali non sono in svolgimento le attività sportive: alcuni genitori del Varignano, ieri pomeriggio, hanno sollecitato l’attenzione su quanto sta avvenendo nel quartiere. «Ho anche chiamato il sindaco - racconta la signora Katiuscia - ma era in riunione e non ha saputo dirmi che cosa sta accadendo». I genitori, intanto, si sono “armati” di strumenti per la pulizia e si sono messi al lavoro: «Non c’è più la custode che svolgeva un ottimo lavoro», denunciano.
Il Vasco Zappelli non è solo un centro sportivo, ma il luogo di aggregazione di bambini e ragazzi di ogni età in uno dei quartieri più popolosi della città. A spiegare cosa è accaduto è l’assessore allo sport (e al bilancio, Alessandro Caprili): «L’associazione “il Pinuglioro” che ha la convenzione con il Comune e ha dato in sub concessione gli spazi alle altre associazioni che esercitavano all’interno dello spazio pubblico ha riconsegnato le chiavi con una lettere firmata anche da tutti gli altri. Questo passaggio mette fine alla “guerra” che si è giocata all’interno del Vasco Zappelli e che non aveva soluzione». Guerra che ha rischiato di andare in scena - ricorda Caprili - «anche nel mio ufficio, dove sono quasi venuti alle mani».
Che ne sarà della struttura e del ruolo sociale ed educativo che svolge il Vasco Zappelli? «Stiamo studiando un qualcosa - risponde Caprili - che permetta a qualcuno che abbia intenzione di prenderlo e voglia di fare anche qualche lavoro di entrare con una soluzione-ponte». Come si procederà, visto che Caprili stesso esclude che la struttura possa andare a bando in quanto necessita di adeguamenti, viene così spiegato: «La Viareggio patrimonio ha già, giacenti, alcune domande presentate da associazioni sportive. Si sapeva in giro, infatti, come andavano le cose all’impianto del Varignano. Sceglieremo tra coloro che hanno fatto domanda...». Impossibile non porre il quesito più scomodo: si dice, infatti, che a gestire la struttura potrebbe essere interessata la Uisp, che ha il presidente capogruppo del Pd in consiglio comunale. «Lo escludo», risponde netto Caprili che aggiunge: «Tra le domande che ho visto quella della Berchielli ci potrebbe interessare di più...».
Quello che è certo è che il Comune ha fretta: «Non posso rischiare - ammette Caprili - di tenere la struttura chiusa tre mesi. È impensabile».
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