Sicurezza
Ferito ad un braccio nella lite tra ubriachi in via Mazzini
Il diverbio è scoppiato sabato sera tra due cittadini stranieri Uno dei due ha spaccato una bottiglia usandola come arma
VIAREGGIO. La notizia arriva nel cuore del sabato sera: sangue in via Mazzini, strada centrale della città, ristoranti aperti, qualche locale della zona che rimane aperta. È scoppiata una lite, una delle tante che è facile registrare nel quadrilatero dello spaccio, battuto da cittadini magrebini che fanno la spola tra pineta di Ponente, piazza Piave, la stazione e la sua piazza Dante.
Completamenti ubriachi - così il racconto della polizia di Stato, intervenuta sul posto - i due uomini hanno litigato per motivi ancora da accertare, Uno dei due ha in mano una bottiglia di bevanda alcolica, acquistata al supermercato. È un attimo - così la prima ricostruzione - : il contenitore viene spaccato ed un pezzo di vetro, impugnato come un coltello, colpisce l’avversario e lo ferisce ad un braccio.
La vittima viene subito soccorsa, sul posto arrivano la Volante del commissariato diretto da Rosaria Gallucci e l’ambulanza inviata dalla Centrale operativa del 118. Ne avrà per quindici giorni, così il referto dei sanitari che hanno prestato le cure del caso al ferito.
È andata bene, ma poteva anche non finire così. Via Mazzini, appena dopo la chiusura degli ultimi bar e pizzerie al taglio, già dopo le 22 sembra terra di nessuno. Attraversata solo dai continui “cavallini” in bicicletta che fanno la spola tra i vari “angoli” dello spaccio cittadino.
Spaccio che non attraversa solo il centro città. Basta un giro in Darsena, il sabato sera, per rendersi conto del “movimento” che la richiesta/offerta di stupefacenti genera in una zona del divertimento notturno frequentata anche da molti giovanissimi viareggini e non.
Certo, provvedimenti ne sono stati presi. Ultimo la chiusura dell’Internet point nella piazza della stazione, diventata punto di aggregazione dei traffici più diversi. Provvedimento arrivato dopo un’estate intensa sul fronte dei controlli, sia nella zona della stazione che in pineta. Ma la lotta contro lo spaccio al dettaglio sembra infinita. E lascia una brutta sensazione di ineluttabile impossibilità che qualcosa possa davvero cambiare.
Donatella Francesconi
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