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Caos concessioni, a rischio anche la piscina

Caos concessioni, a rischio anche la piscina

«Abbiamo tutti chiuso gli occhi, volutamente sugli impianti sportivi della città ed il modo con il quale sono state rinnovate fin qui la convenzioni con le diverse società. Per mettere a norma questi...

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«Abbiamo tutti chiuso gli occhi, volutamente sugli impianti sportivi della città ed il modo con il quale sono state rinnovate fin qui la convenzioni con le diverse società. Per mettere a norma questi impianti non bastano due milioni...». Parla così Alessandro Caprili, assessore allo sport e al bilancio, alle prese con il rebus degli impianti sportivi viareggini, da tempo nelle mani della Viareggio patrimonio. «Se volessi mettere a gara la piscina comunale, la cui convenzione scade nel novembre prossimo, la dovrei chiudere».

Caprili è ben consapevole di ciò che sta dichiarando, tanto da aggiungere: «Sono convinto che la cosa migliore sia parlare di ciò che si è trovato e non stare zitti. Se lo facessi, a breve sarei complice dei comportamenti messi in atto fin qui». L’assessore è al lavoro sulle convenzioni «rinnovate fin qui praticamente a voce», e aggiunge: «Se saremo bravi sarà un percorso che richiederà un anno di lavoro...».

Intanto, tra le questioni che tornano sul tavolo di Caprili anche quella dell’assenza di un canestro al Palazzetto dello sport. Canestro che si è rotto in aprile. La società “Vela Basket”, che partecipa al campionato di serie D ha chiesto l'inversione del campo per la prima gara di campionato che prende il via domenica 6 ottobre con la Pallacanestro Livorno, perchè dalla Viareggio Patrimonio non hanno dato l'assicurazione che il canestro sarebbe stato collocato al suo posto.

«Il canestro è stato ordinato», conferma Caprili aggiungendo: «Quando dico una cosa, però, andrebbe fatta. Ed invece si fa in modo che l’iter si allunghi...».

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