Il Tirreno

Versilia

Sos per i bimbi disabili «Inaccettabili i tagli al sostegno scolastico»

di Tiziano Baldi Galleni
Sos per i bimbi disabili «Inaccettabili i tagli al sostegno scolastico»

L’associazione “Semplice...mente genitori” invita tutti alla mobilitazione perche sia garantito il diritto allo studio

3 MINUTI DI LETTURA





QUERCETA. Una bambina di Viareggio non andrà a scuola: per lei l’insegnante di sostegno non c’è e l’aiuto dei compagni di banco non basta; la madre così ha preferito non farle frequentare le lezioni. Invece, un padre di Forte dei Marmi ogni giorno è costretto ad andare a lavoro con un’ora di ritardo, perché a scuola non c’è nessuno che possa accompagnare suo figlio in aula: è sulla sedia a rotelle; lo fa anche uscire dalle lezioni un’ora prima. Poi ci sono tanti altri casi, di genitori, e figli disabili, che affrontano questi problemi tutti i giorni: tra loro e l’istruzione ormai c’è una barriera, che non è architettonica.

Quest’anno, in Versilia, i ragazzi diversamente abili che si sono iscritti all’anno scolastico sono aumentai: 73 alunni in più; dall’altra parte la mannaia dei tagli alle ore di sostegno avanza ancora, e gli istituti versiliesi dovranno fare a meno di dodici cattedre di insegnanti di sostegno. Questa situazione ce la racconta la signora Enza, anche lei madre di un ragazzo disabile, e appartenente dell’associazione Onlus “Semplice...mente genitori” che ha sede a Querceta e ha lo scopo solidale di assistenza nei confronti delle famiglie con soggetti affetti da un problema evolutivo della crescita.

«Non ci sono più abbastanza insegnanti di sostegno - racconta - che seguono questi ragazzi in base al loro livello di gravità. E in alcuni istituti, come a Viareggio, alcuni bambini sono senza. Il diritto allo studio e al sostegno è garantito dalla Costituzione, oltre che dalle leggi internazionali. I Comuni ce la stanno mettendo tutta, rimpiazzando il sostegno - commenta Enza - con gli assistenti socio sanitari, ma non sono la solita figura professionale e in questo modo i ragazzi non seguono un percorso didattico adeguato».

Ad esempio gli assistenti non possono accompagnare gli alunni disabili in gita. Forte dei Marmi, che anche quest’anno riuscirà a compensare tutte le ore richieste grazie agli assistenti, si troverà con 18 ragazzi disabili e solo 3 insegnanti di sostengo. Ma adesso queste famiglie non ci stanno più e hanno deciso di farsi promotori di una protesta: in Provincia, in Regione e anche al Ministero dell’Istruzione.

«Chiediamo - fa appello la signora Enza - a tutti i genitori di unirsi con noi, la nostra associazione cercherà di farsi promotrice di queste problematiche. Siamo pronti ad una battaglia di civiltà ma dobbiamo essere in tanti, e parlo a tutti anche ai genitori degli alunni i cui figli godono di ottima salute».

Il primo appuntamento è la conferenza dei Sindaci della Versilia che si svolgerà i primi di ottobre e nella quale si parlerà proprio di questo tema. «Così come stanno le cose questi ragazzi non hanno più futuro: adesso è l’ora di farci sentire e chiedere alla politica che si faccia carico delle loro esigenze. Io sto già pensando al prossimo anno: la situazione sarà ancora peggiore, perché i tagli della riforma Gelmini avanzano, e i Comuni - conclude Enza - sono sempre più in difficoltà. Sono forse diventati un peso per la società questi ragazzi?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web