Toscana
Scultura choc contro il doping ai Mondiali di ciclismo
L’artista di Pietrasanta Stefano Pierotti l’ha collocata in piazza Santa Maria Sopr’Arno, a pochi passi dal Ponte Vecchio di Firenze: 1.500 siringhe conficcate nel corpo di un corridore
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PIETRASANTA. Un vero e proprio blitz quello messo in scena nel primo mattino di sabato, a poche decine di metri da Ponte Vecchio a Firenze, dall’artista pietrasantino Stefano Pierotti. Ha collocato una scultura - realizzata in resina e metallo, altra due metri e dieci centimetri - raffigurante un ciclista martoriato da 1.500 siringhe: una provocazione per denunciare il doping nel ciclismo, proprio a Firenze, durante i Mondiali di ciclismo. «È stata un'azione di denuncia - ha spiegato l’artista - ho inteso così proporre un'immagine forte chiamata a fare riflettere sul mancato rispetto dell' etica dello sport».
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