Sicurezza
Pardini armi non trasloca e investe su Camaiore
L’azienda che rifornisce le squadre olimpiche di tiro riporterà in Versilia quella parte della produzione che veniva effettuata in Germania
LIDO DI CAMAIORE. Il re delle pistole non abbandonerà Camaiore. Ma è pronto ad allargare la sede della sua azienda e ad aprire un nuovo stabilimento riportando in Italia parte della produzione. E intanto anche altre aziende sono in trattative con l’amministrazione comunale per insediarsi a Camaiore. Il problema resta il solito: le lentezze della burocrazia.
Pardini non lascia, anzi raddoppia. La trattativa va ancora avanti. Ma la decisione sembra presa. La Pardini Armi, prestigiosa azienda camaiorese conosciuta a livello internazionale per le sue armi sportive (rifornisce le maggiori squadre olimpiche) qualche mese fa aveva paventato la possibilità di abbandonare Camaiore. Parte della produzione veniva già fatta in Germania e gli spazi della storica sede di via Italica erano diventati troppo stretti. Ma la burocrazia sembrava soffocare i piani di espansione della ditta fondata dall’ex campione Giampiero Pardini. Adesso una soluzione sembra vicina. Un incontro avvenuto in settimana con il sindaco Alessandro del Dotto potrebbe aver spianato definitivamente la strada alla ditta.
Azienda in espansione. Pardini ha presentato al Comune un progetto per l’ampliamento della sede di via Italica. A quanto pare al momento mancano solo i pareri del Consorzio di Bonifica. Una soluzione che potrà dare respiro a questa zienda che vende i suoi prodotti in tutto il mondo. Il patron Giampiero Pardini nei mesi scorsi aveva fatto sapere di avere intenzione di puntare sull’italianità dell’azienda riportando parte della produzione dalla Germania all’Italia.ma per farlo - creando anche nuovi posti di lavoro - servirà anche un’ulteriore sede, che Pardini vuole trovare sul territorio di Camaiore.
Stop alla burocrazia. L’esito positivo dell’incontro viene confermato dal sindaco Alessandro Del Dotto. «La soluzione è vicina - spiega - siamo orgogliosi di poter ospitare ancora un’azienda come questa sul nostro territorio». Del Dotto fa sapere anche dell’interesse da parte di altri imprenditori. «Abbiamo - spiega senza rivelare nomi - almeno un’altra azienda che vuole insediarsi nel Comune di Camaiore e un’altra che è già qui e vuole crescere. A tutti ho fatto sapere che l’amministrazione non ha soldi per aiutare il settore produttivo ma che farà di tutto per semplificare norme e procedure per aiutare le imprese. Tutta la nostra pianificazione urbanistica aiuterà chi produce».
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