Il Tirreno

Versilia

Chiuso l’Internet point davanti alla stazione

di Donatella Francesconi
Chiuso l’Internet point davanti alla stazione

Quindici giorni di stop forzato per ordine del questore Claudio Cracovia «Frequenza costante di pregiudicati, ricercati e stranieri senza permesso»

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VIAREGGIO. Chiuso dal 24 settembre e fino all’8 ottobre: è il provvedimento che il questore Claudio Cracovia ha firmato a carico dell’Internet point di piazza Dante, oggetto delle proteste del Comitato di piazza Dante nel corso degli ultimi due anni soprattutto, ma anche di numerosi controlli da parte delle forze dell’ordine. Il provvedimento - spiega una nota del commissariato diretto da Rosaria Gallucci - «è stato adottato in base all'articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, si è reso necessario per interrompere la frequentazione costante di pregiudicati, ricercati e stranieri non in regola con il permesso di soggiorno, già concausa di pregresse situazioni criminose commesse nelle zone circostanti la stazione ferroviaria».

Le testimonianze raccolte dai cittadini che hanno filmato e fotografato numerosi episodi violenti sia sul marciapiede davanti all’Internet point, sia nelle aiuole antistanti, hanno messo in luce più e più volte la situazione insostenibile nella zona. Il resto l’hanno fatto i controlli di polizia, carabinieri e Municipale che la dirigente del commissariato ha raccolto sulla propria scrivania, per dare forza ad un lavoro collettivo e raggiungere il risultato: «La piazza e tutti gli esercizi commerciali - continua il commissariato - sono stati soggetti a numerosi e frequenti controlli. Ed in particolare durante quelli effettuati all'interno e presso l'Internet point gli agenti hanno più volte rilevato la presenza di malavitosi, pregiudicati e stranieri non in regola con il permesso di soggiorno».

È importante chiarire - ci tiene a sottolineare il commissario Gallucci - che «il provvedimento mira a tutelare la pubblica sicurezza compromessa dal concentramento intorno agli esercizi pubblici di attività criminali o dall'accadimento di fatti di sangue, a prescindere dalla responsabilità degli esercenti medesimi». Insomma, il provvedimento firmato dal Questore «mira a ripristinare la sicurezza nella piazza e non attribuisce responsabilità alcuna ai titolari di una licenza assolutamente regolare».

Va ricordato che nelle piazza ci sono precedenti recenti di altri locali chiusi, compreso il bar della stazione che il questore chiuse per lo stesso periodo in pieno Carnevale. L’idea è quella di dare un segnale: la zona è sorvegliata, e gli stessi commercianti delle attività più “calde” dovrebbero sentirsi responsabilizzati - questo il messaggio che arriva dall’ennesima chiusura forzata - a lavorare perché così non sia più.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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