Sicurezza
Banchine, ancora caos nonostante il nuovo Regolamento
Morelli (Autorità portuale): siamo nella fase sperimentale e c’è la necessità di controllarne il pieno rispetto
VIAREGGIO. Il canale di entrata e uscita dalla Darsena, dietro i cantieri Perini (la “bocchetta”) «prevede - spiega Fabrizio Morelli, segretario dell’Autorità portuale - che su un lato sia consentito l’ormeggio. Ma anche questo è un aspetto che va ripreso...». Nel canale in questione, all’altezza del cantiere navale “Del Carlo”, venerdì è attraccata una barca a vela di dimensioni importanti anche per larghezza. Un’imbarcazione che rientrava per ormeggiare alla banchina Pasquinucci ha rischiato di sbattervi contro. Il comandante ha protestato in Capitaneria invocando la necessità di avere garantita la sicurezza in porto, compito che attiene alla Capitaneria. Insomma, nervi tesi tra le banchine. Anche se quello della sicurezza non è l’unico aspetto che salta agli occhi nell’esaminare l’ormeggio nel canale in questione: la banchina autorizzata all’ormeggio dalla Capitaneria in quale tipologia è inserita, visto che non è tra quelle considerate “ai lavori” dal nuovo Regolamento messo a punto da Autorità portuale e la stessa Capitaneria?
Per mettere in ordine tra banchine, specchi acquei e concessioni del centenario porto cittadino la sensazione netta è che serva ben altro che un solo Regolamento. Come dimostra un’altra vicenda della quale abbiamo chiesto conto a Morelli, disponibile come sempre. Quella dell’approdo del Rex, prestigiosa imbarcazione storica, arrivata da una decina di giorni alla banchina Pasquinucci, dove di regola approdava. La barca è ormeggiata, al momento - in virtù di un’autorizzazione della Capitaneria per stazionamento provvisorio antecedente all’approvazione del nuovo Regolamento - sulla banchina che le stesse nuove regole hanno destinato interamente alla barche che hanno lavori da effettuare: «Il carattere di sperimentalità del nuovo Regolamento - continua Morelli - è un’aggiunta che ha voluto fare l’allora comandante della Capitaneria. Siamo, dunque, in regime transitorio...Certo è che con il nuovo comandante voglio cercare di concertare l’azione per cercare di far rispettare il Regolamento approvato. Ricordando che se l’uso prioritario di quelle banchine è per le barche ai lavori, questo non significa che sia esclusivo solo per questa tipologia di imbarcazioni...».
Chiara è la sensazione che in materia si cammini ancora sulle uova, per non dire sulle mine. Tanto che c’è chi imputa alla Autorità portuale di aver saltato dei passaggi nel percorso che l’ha portata a “varare” il nuovo Regolamento, ma anche di aver modificato il Piano regolatore portuale. Un’accusa che Morelli respinge al mittente: «Le banchine inserite nel Regolamento hanno tutte destinazione ai lavori dal Piano regolatore portuale. Posso dire che la disciplina delle aree demaniali cui si fa riferimento è in conformità con le previsioni del Piano stesso».
Nei giorni scorsi il lavoro dell’Autorità portuale ha subito un brusco stop che ha rinviato il parere del Comitato portuale sul Piano delle attività, escavo compreso. Se ne riparla il 9 ottobre, ma non è detto che vada più liscia. Anche se Morelli è ben convinto ad andare avanti: «Con il nuovo anno - conclude - spero di aver il documento di indirizzo e la direttiva per poter riallineare subito l’intero quadro». Concessioni comprese, visto che su questo fronte l’obiettivo è quello di arrivare ad un nuovo Regolamento. All’interno del quale inserire anche la quadratura del cerchio dell’amletico dilemma frammentare o no il Polo nautico...
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