Gioco
Settanta euro al mese per fare le pulizie dentro una banca
FORTE DEI MARMI. C’era un tempo che un impiego in banca era invidiato da tutti, e se poi il posto di lavoro era nella ricca Forte dei Marmi, ci si poteva, davvero ritenere degli “arrivati”. Passati...
FORTE DEI MARMI. C’era un tempo che un impiego in banca era invidiato da tutti, e se poi il posto di lavoro era nella ricca Forte dei Marmi, ci si poteva, davvero ritenere degli “arrivati”. Passati gli anni anche questi costumi sono mutati, si stenterebbe però a credere quanto sta accadendo in questi giorni proprio nella capitale vip della Versilia se a proporre l’occupazione non fosse un’agenzia conosciuta, che per promuovere il reclutamento di personale si affida anche ad avvisi in un ufficio pubblico dedicato proprio al settore.
L’obiettivo, udite udite, nella Forte dei Marmi dei vip, danarosi e ormai un po’ sfacciati, è quello di assumere un’addetta alle pulizie per una banca cittadina. Si chiede disponibilità immediata a prendere servizio dal lunedì al venerdì, ma soltanto per mezz’ora al giorno, anche se è consentita la scelta nella fascia oraria che va dalle 17,30 alle 20. Per tanta magnanimità ovviamente si richiedono precedenti esperienze (che se fossero tutte di questa opulenza c’è soltanto da domandarsi come la lavoratrice sia riuscita a sopravvivere fino ad ora) e ovviamente ampie referenze. Tutto legittimo e in tempi di scarsità di lavoro non c’è da buttare via niente, questo è certo, ma francamente stupisce che un istituto di credito con filiale a Forte dei Marmi abbia bisogno di una lavorante soltanto per mezz’ora al giorno e che non si preoccupi della propria immagine che certamente da questa ricerca di personale non ne verrà esaltata.
Ma ancora di più stupisce l’offerta economica fatta ad una lavoratrice che in stato di bisogno aveva comunque risposto all’avviso e tentato anche questa carta pur di guadagnare qualcosa a fine mese: ben tre euro e venticinque centesimi di stipendio che per cinque giorni alla settimana e nel corso di un intero mese le avrebbero permesso di portare a casa una settantina di euro esentasse. Meraviglioso, se non si fosse nel paese dove ormai anche soltanto le mance hanno cinque zeri e con settanta euro si compra davvero poco.
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